(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee procedono ancora con il segno meno, penalizzate dall’andamento dei bond governativi, con i rendimenti che continuano a rimanere su livelli molto elevati. Alla vigilia, peraltro, il Tesoro americano ha piazzato in asta titoli decennali per un valore di 39 miliardi di dollari, con tassi al 5,3%. Si tratta del livello d’asta più alto dal novembre 2000. A complicare il quadro è anche il rialzo del greggio, che ha ripreso a salire sulle indiscrezioni di Axios riguardo un ordine del Pentagono alle forze armate per prepararsi a una eventuale ripresa degli attacchi in Medio Oriente. Il Brent corre così oltre i 103 dollari al barile. Balza in avanti anche il gas verso gli 80 euro al Mwh.
In questo contesto Milano (FTSE MIB ) viaggia in rosso zavorrata dal tech e dalle banche. Del resto, tassi elevati possono essere negativi per il settore del credito, incidendo sull’economia e sulla domanda di mutui e finanziamenti.
A Piazza Affari banche in focus
A Piazza Affari le banche continueranno a catalizzare l’attenzione anche per il risiko bancario, nell’attesa delle contromosse dell’ad Luigi Lovaglio su Banca Monte Paschi Siena , a fronte dell’Opas di Intesa Sanpaolo , con la quale dopo Delfin si sono schierati anche i Benetton alla vigilia e Caltagirone. Intanto Unipol ha lanciato l’aumento di capitale a servizio dell’operazione. In seconda battuta, infatti, il gruppo assicurativo rileverà circa la metà delle filiali Mps e la sede, che poi passerà a Bper Banca per procedere all’aggregazione. L’operazione da 2,5 miliardi, che ha già ricevuto l’ok delle coop socie di maggioranza, pronte ad aderire, avverrà a uno sconto sul Terp del 18,75%.
Euro/dollaro sotto la soglia di 1,12. Spread in rialzo
Sul fronte dei cambi, l’euro rimane sotto la soglia di 1,12 dollari. Prosegue il trend rialzista per lo spread tra BTp e Bund. Il livello del differenziale di rendimento, tra tensioni in Medio Oriente e ripercussioni sul mercato dell’energia, è salito ancora dopo la seduta della vigilia quando la curva dei rendimenti era stata già trainata verso l’alto a causa delle tensioni presenti sui mercati. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari durata si attesta a 118 punti base, dai 115 della vigilia. Il rendimento del BTp decennale benchmark sale al 4,69% dal 4,63% della vigilia.
Asia in calo, il Nikkei perde l’1,4%
In Asia i mercati azionari sono in calo per le tensioni sui titoli di Stato aggravate dalle notizie secondo cui alcune grandi aziende tecnologiche stanno cercando di raccogliere miliardi tramite emissione di debito, entrando in diretta concorrenza per ottenere finanziamenti limitati. Chiusura in netto ribasso per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha lasciato sul terreno l’1,42% a 69.042,11 punti. Le azioni giapponesi hanno subito un brusco calo a causa, in particolare, dell’incertezza sui costi di finanziamento e del protrarsi del conflitto con l’Iran.
