Borse Ue deboli, valutano tech dopo i conti di Nvidia. A Milano scatta Generali

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Si muovono caute le Borse europee, all’indomani dei rialzi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Due i temi sotto i riflettori dei mercati: le trattative per il raggiungimento di un accordo tra Usa e Iran e le prospettive del comparto tech sulla spinta dall’AI, in base alle indicazioni emerse alla vigilia dalla conference call di Nvidia. In particolare, il presidente Usa Donald Trump ha espresso ottimismo dichiarando che un accordo tra Washington e Teheran è vicino, «proprio sul filo del rasoio», ma minacciando ancora una volta operazioni militari nel caso in cui non sarà raggiunta un’intesa.

Quanto a Nvidia, il gigante statunitense dei chip ha pubblicato risultati che hanno ampiamente superato le aspettative, con l’amministratore delegato, Jensen Huang, che ha parlato di una «straordinaria accelerazione» nei progetti infrastrutturali per soddisfare la crescente domanda di intelligenza artificiale. . Tuttavia, gli analisti si interrogano se l’azienda possa continuare a crescere a questi ritmi.

Così, mentre rimane alta l’attenzione verso l’obbligazionario, con i rendimenti dei titoli di Stato in rialzo nell’ultimo periodo, sull’azionario sono guardinghi il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e gli altri indici europei.

A Milano Generali in testa, deboli le banche

Sull’azionario, a Piazza Affari Generali scatta in testa al listino premiata dopo conti del primo trimestre che hanno visto un risultato operativo in crescita dell’8% a 2,2 miliardi di euro. Ben comprate anche Ferrari e Prysmian . Sale Stellantis nel giorno della presentazione del nuovo Piano industriale, mentre resta sotto la lente Stmicroelectronics dopo i conti sopra le attese di Nvidia. Deboli le banche, con Finecobank e Unicredit a guidare i ribassi, giù anche Inwit.

Petrolio torna a salire, su anche il gas

Sul fronte energetico, il petrolio è tornato a salire, dopo la frenata della vigilia, con il Brent che si muove sui 106 dollari al barile e il Wti appena sotto i 100 dollari. In rialzo anche il gas naturale ad Amsterdam che punta ai 50 euro al megawattora. In calo il prezzo dell’oro che scambia sui 4.500 dollari l’oncia. Sul valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro che rimane a quota 1,16.

Source link