Una donna incinta è morta per le ferite riportate dopo essere stata colpita dalle forze israeliane tre giorni fa nel sud di Khan Younis, nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa. Secondo i dati di ’Un Women’ citati dalla stessa fonte, riporta Al Jazeera, la guerra a Gaza ha ucciso più di 38mila donne e ragazze, mentre altre 11mila hanno riportato ferite che provocheranno disabilità permanenti. Intanto, secondo fonti mediche, nella Striscia sono in aumento gli aborti spontanei.
Di fronte allo stillicidio quotidiano di morti e feriti suonano beffarde le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: «Abbiamo spento l’incendio e riportato indietro tutti gli ostaggi. In questo momento a Gaza sta succedendo ben poco», ha dichiarato Trump parlando con i giornalisti in Irlanda. «È incredibile. I genitori degli ostaggi morti sapevano che erano morti. Volevano riavere i loro figli o le loro figlie e alla fine li abbiamo riportati indietro tutti», ha aggiunto. «Se guardate a Gaza, in questo momento si stanno creando molti buoni rapporti. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro», ha concluso Trump, definendo “straordinari” gli sforzi statunitensi nella Striscia.
I Paesi Brics hanno espresso “profonda preoccupazione” per la continua violenza nella Striscia di Gaza nonostante l’accordo di cessate il fuoco raggiunto quasi un anno fa, nell’ottobre del 2025. Lo si legge nella dichiarazione finale congiunta diffusa al termine del 18esimo vertice che si è svolto a Nuova Delhi, nel quale si chiede pieno e incondizionato accesso umanitario nell’enclave palestinese. I Brics hanno anche chiesto la cessazione di qualsiasi politica volta allo sfollamento forzato dei palestinesi da Gaza e hanno espresso preoccupazione per gli accordi che potrebbero legittimare o prolungare l’occupazione.
