Chris Pappas conquista il New Hampshire: vittoria per i Dem e primato al Senato

A 46 anni, Chris Pappas entra nella storia della politica americana. Il deputato democratico del New Hampshire ha sconfitto il repubblicano John E. Sununu nella corsa al Senato, conquistando un seggio particolarmente conteso e diventando il primo uomo apertamente gay eletto al Senato. Una vittoria dal doppio significato: da un lato permette ai democratici di conservare un seggio considerato cruciale per gli equilibri del Congresso, dall’altro segna un passaggio storico per la rappresentanza della comunità Lgbtq+ nella politica americana.

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Pappas sarà il successore della democratica Jeanne Shaheen, che aveva annunciato la decisione di non ricandidarsi dopo tre mandati. Il suo ingresso al Senato rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto a quanto avvenuto nel 2013, quando Tammy Baldwin, democratica del Wisconsin, era diventata la prima senatrice apertamente lesbica. Prima di Pappas, anche Kyrsten Sinema, eletta in Arizona nel 2018, aveva fatto parte della comunità Lgbtq+ al Senato, ma è il deputato del New Hampshire il primo uomo apertamente gay a conquistare un seggio al Senato.

Nato e cresciuto a Manchester, nel New Hampshire, Pappas ha un percorso politico profondamente legato al suo Stato. Dopo la laurea ad Harvard, è tornato nella città natale per lavorare nel ristorante di famiglia, il Puritan Backroom, un’attività aperta nel 1917 e diventata un’istituzione locale. Da lì ha iniziato la sua carriera nelle istituzioni: prima nella Camera dei rappresentanti statale, poi in altri incarichi amministrativi, fino all’elezione al Congresso nel 2018. Dal 2019 ha rappresentato per quattro mandati il primo distretto congressuale del New Hampshire, uno dei più competitivi dello Stato.

Politicamente, Pappas è considerato un democratico moderato, con uno stile pragmatico e una propensione al dialogo bipartisan. Durante la sua esperienza alla Camera ha più volte votato in dissenso rispetto al proprio partito. Allo stesso tempo, ha sostenuto diverse battaglie sui diritti civili: in qualità di co-presidente del Congressional Equality Caucus, ha promosso iniziative legislative a tutela della comunità Lgbtq+. Ha inoltre ricevuto supporto organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti riproduttivi e dei lavoratori.

La sua omosessualità non è stata il fulcro della campagna elettorale. Pappas ha preferito concentrare il messaggio sulle priorità degli elettori, evitando di trasformare la propria candidatura in una battaglia identitaria. Non ha però nascosto la sua vita privata: nel video con cui aveva annunciato la candidatura, compariva insieme al marito Vann Bentley, con il quale condivideva un momento di affetto. «La realtà in cui vivo oggi è qualcosa che non avrei mai pensato possibile quando crescevo, solo qualche decennio fa», aveva dichiarato durante la campagna. «Il mio Stato, il nostro Paese, hanno fatto molta strada».

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