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«Deluso dalla mancanza di progressi sul bilancio a lungo termine dell’Unione al Consiglio europeo. Il Consiglio non ha ancora una posizione comune sul Quadro finanziario pluriennale, mentre il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione con una forte maggioranza sei mesi fa. La scatola negoziale irlandese non è riuscita a colmare le differenze tra gli Stati membri». Lo afferma sui social il relatore del Parlamento europeo per il bilancio pluriennale 2027-2034, Siegfried Muresan (Ppe). «Ora ci aspettiamo che il presidente del Consiglio europeo António Costa presenti una proposta migliorata entro novembre, una proposta che possa unire gli Stati membri e tenga conto della posizione del Parlamento sia sulla spesa che sulle nuove risorse proprie», aggiunge. «Il Parlamento non accetterà un bilancio all’ultimo minuto negoziato in fretta, senza un’adeguata finanziamento per competitività, difesa, agricoltura e coesione. Un bilancio debole significa un’Unione debole. I cittadini, le imprese, gli agricoltori, i ricercatori e le regioni d’Europa hanno bisogno di un bilancio solido adottato in tempo. Non devono pagare il prezzo di ulteriori ritardi», conclude.
«La situazione è davvero grave. Dobbiamo sostenere l’Ucraina anche per aiutarla a superare l’inverno, perché sarà un inverno duro», ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando al Consiglio europeo. «Non vediamo alcun segnale da parte della Russia che voglia fermare questa guerra o che sia disponibile a qualsiasi tipo di tregua o di pace. Per questo dobbiamo davvero aiutare gli ucraini a sopravvivere e a difendere il loro Paese», ha sottolineato. «È chiarissimo che hanno bisogno di difesa aerea. Possiamo anche discutere, da parte nostra, che cosa possiamo fare di più affinché la Russia riceva il messaggio che deve negoziare per porre fine a questa guerra». Kallas ha ricordato che lunedì sono state adottate «1.600 nuove iscrizioni» nelle liste delle sanzioni e che l’Ue sta «lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni per aumentare la pressione sulla Russia», auspicando di poter agire «insieme a tutti i nostri partne». Ovviamente è chiaro che, senza i nostri alleati americani, al momento la situazione è molto difficile».
Il vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas (Reuters)
«Dobbiamo discutere (del fabbisogno finanziario, ndr) non solo per il 2026, ma anche per il 2027. Si tratta di una tema fondamentale e sono grato al nostro Parlamento e al nostro Governo: hanno svolto un ottimo lavoro, nonostante gli attacchi così massicci, sono riusciti a trovare il modo di approvare importanti riforme», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al Consiglio Europeo. Secondo Zelensky, le altre questioni «cruciali» in agenda sono «le esigenze energetiche» e la «difesa aerea. Vogliamo porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile ma al momento non vediamo alcun segnale da parte russa che indichi che siano pronti a porre fine a questa guerra», ha ribadito.