Da Meloni a von der Leyen solidarietà agli Usa e al presidente Trump

«Gli eventi di ieri sera sono profondamente inquietanti – ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa -. È rassicurante che l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine abbia garantito che Donald Trump, sua moglie e tutti gli ospiti fossero evacuati in sicurezza».

A far sentire la propria voce anche il presidente francese Macron e i due primi ministri di Regno Unito e Spagna. «L’attacco armato di ieri sera contro il presidente degli Stati Uniti – ha scritto il presidente francese Emanuel Macron – è inaccettabile. La violenza non ha mai posto in democrazia. Esprimo a Donald Trump tutto il mio sostegno».

«Qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche – ha scritto il premier britannico Keir Starmer – oalla libertà di stampa deve essere condannato nei termini più forti possibili». «Condanniamo l’attacco che si è verificato questa notte contro il presidente Donald Trump – ha aggiunto il premier spagnolo Pedro Sanchez -. La violenza non è mai la strada. L’umanità avanzerà solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace».

«Sono profondamente sconvolto – ha scritto su X il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif – dalla terribile sparatoria avvenuta alla cena dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington. Sono sollevato nel sapere che il presidente Trump, la first lady e gli altri partecipanti sono al sicuro. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui, e gli auguro di continuare a stare bene e in salute». «Sono scioccato dal vile episodio – ha aggiunto il vicepremier e ministro degli Esteri del Pakistan, Ishaq Dar – della sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Siamo sollevati che il presidente Trump, il vicepresidente J.D. Vance e la first lady siano sani e salvi. Condanniamo fermamente ogni forma di violenza, nemica della diplomazia e intollerabile in qualsiasi società civile. I nostri migliori auguri vanno al presidente Trump e al popolo americano».

Ma non mancano voci fuori dal coro. A parlare invece di una «messa in scena» l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. «Prima delle elezioni presidenziali – ha scritto l’agenzia – si è verificato un incidente simile, e ben più grave, in cui un proiettile ha trapassato l’orecchio di Trump. Trump ha sfruttato quell’episodio a fini propagandistici, e alcuni sostengono che quello di ieri potrebbe essere stata una preparazione per le elezioni di metà mandato.

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