
La scorsa settimana la Bce ha lasciato i tassi invariati, ma una lunga lista di responsabili politici, tra cui gli influenti governatori delle banche centrali tedesca e italiana, ha già segnalato che un ulteriore intervento a dicembre è ormai probabile.
Rialzo dei tassi in vista
I mercati finanziari prevedono tra due e tre rialzi del tasso di interesse sui depositi della Bce, attualmente al 2,5%, nel corso del prossimo anno, con aspettative che cambiano frequentemente, in parallelo con l’andamento dei prezzi del petrolio.
L’inflazione dei servizi, la voce più importante del paniere dei prezzi al consumo, è salita al 3,3% dal 3,2%, mentre i prezzi dei beni industriali sono aumentati dell’1,2% dopo l’1,1% del mese precedente. L’inflazione alimentare ha continuato ad accelerare, con i prezzi dei prodotti alimentari non trasformati in aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente. I dati di oggi sembrano confermare che l’inflazione energetica non sta ancora generando effetti di secondo ordine, ma secondo gli analisti, ciò offrirà solo un conforto limitato ai responsabili delle politiche economiche.
L’energia costosa, soprattutto il diesel e il gas naturale, si ripercuote rapidamente sul prezzo di altri beni e servizi, causando effetti indiretti destinati a persistere.
Nel frattempo, i bassi livelli delle scorte di gas naturale creano un notevole rischio al rialzo per i costi del riscaldamento, affermano gli economisti.
