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L’Iran ha censurato all’Onu le continue azioni militari Usa nello stretto di Hormuz. Intanto la bozza di risoluzione Onu proposta dagli Stati Uniti difficilmente potrà evitare il veto di Cina e Russia.
Idf, colpiti oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano in 24 ore
L’esercito israeliano afferma di aver colpito oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, tra cui un sito sotterraneo per la produzione di armi nella valle della Bekaa. Lo scrive Times of Israel. Secondo l’esercito, gli obiettivi nel Libano meridionale includevano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah per pianificare attacchi. Anche membri del gruppo terroristico che stavano pianificando attacchi contro le truppe di stanza nel Libano meridionale sono stati presi di mira, afferma l’Idf.
Perché il mondo arabo guarda a Cina, Iran e Russia per un ordine regionale

Se persino nel 1945 gli Stati Uniti, all’apice della loro potenza, avevano bisogno di conquistare amici e influenzare persone per costruire l’ordine americano, secondo lo storico Harold James l’America di oggi dovrebbe certamente fare altrettanto.
Invece, Donald Trump ha trasformato gli Stati Uniti da “assicuratore” del mondo in “esattore del pizzo” – per dirla con le parole di Adam Posen, presidente del Peterson Institute – disperdendo così un patrimonio di alleanze costruito in decenni.
Iran all’Onu, «azioni Usa a Hormuz producono conseguenze catastrofiche»
Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza dell’Onu che “le continue azioni militari statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione e minaccerebbero la pace e la sicurezza internazionali”. Iravani ha rilasciato questa dichiarazione in una lettera indirizzata alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza, condannando gli attacchi statunitensi contro due petroliere iraniane e altre località lungo le coste iraniane nello Stretto di Hormuz, avvenuti giovedì sera. Secondo Mehr, Iravani ha sottolineato che “l’atto di pirateria statunitense, attraverso l’attacco a navi mercantili e il blocco navale, costituisce una chiara violazione del cessate il fuoco”.
