Guerra ultime notizie. Israele: «No al ritiro da Gaza, prima si disarmi Hamas»

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Iran, Waltz: «Ai negoziati Teheran parla soprattutto di soldi»

L’Iran starebbe dando priorità alle questioni finanziarie nei contatti con gli Stati Uniti, in particolare allo sblocco dei propri asset congelati. Lo ha affermato l’ambasciatore statunitense alle Nazioni unite Mike Waltz, sostenendo che la pressione economica e il blocco imposto da Washington siano destinati a pesare sulle scelte di Teheran.

«Gli iraniani hanno più paura del segretario al Tesoro Scott Bessent che del segretario alla Guerra Pete Hegseth in questo momento», ha dichiarato Waltz a Fox News.

«Quando si siedono al tavolo con i nostri negoziatori parlano di soldi, soldi, soldi, perché possono assorbire i bombardamenti. Non gli importa delle loro forze armate», ha aggiunto.

Secondo Waltz, è questo il senso della strategia di pressione evocata dal presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran.

«Questo, insieme al blocco, è ciò che alla fine porterà gli iraniani a muoversi», ha affermato.

Trump aveva in precedenza sostenuto che i negoziati con Teheran stessero procedendo a ritmo ridotto, mentre la situazione economica iraniana si starebbe deteriorando.

Netanyahu boccia il piano di pace di Trump su Gaza

Israele ha bocciato il piano su Gaza annunciato dagli Usa e non intende ritirare l’Idf dalla Striscia «finché Hamas non sarà completamente disarmato», ha annunciato Netanyahu nella sua prima dichiarazione sulla roadmap in 15 punti presentata dal Board of Peace voluto da Trump. «Finché sarò primo ministro, non ci sarà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Cisgiordania», ha tuonato il premier.

La Casa Bianca minimizza: non siamo preoccupati dalle parole di Bibi, comprendiamo le sue esigenze politiche. Il Jerusalem Post spiega: la scorsa settimana aveva promesso a Kushner che avrebbe dato una chance al piano, e l’Idf sta già rientrando verso la Linea Gialla. «Ci aspettiamo gli Stati Uniti facciano pressione su Netanyahu affinché rispetti la tabella di marcia e non ostacoli il processo per ragioni elettorali», è la reazione di Hamas.

Intanto in Iran è ancora giallo sulla salute di Khamenei, ma per i media locali nei giorni scorsi ha incontrato Pezeshkian: «Presto un video», promettono da Teheran.

In Yemen attacchi houthi hanno causato 7 morti, di cui tre civili.

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