Più di 560 dipendenti di Google hanno firmato una lettera aperta per l’amministratore delegato Sundar Pichai esortandolo a rifiutarsi di consentire al governo americano di utilizzare la propria tecnologia di intelligenza artificiale per operazioni militari classificate. «Vogliamo che l’Ai vada a beneficio dell’umanità, anziché essere impiegata in modi disumani o estremamente dannosi. Ciò include le armi autonome letali e la sorveglianza di massa, ma si estende oltre», hanno scritto.
«L’unico modo per garantire che Google non sia associata con questo, consiste nel rifiutare qualsiasi carico di lavoro classificato», mette in evidenza la missiva. Google, società controllata da Alphabet, si è aggiunta alla lista sempre più nutrita di aziende tecnologiche che hanno firmato un accordo con il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per l’utilizzo dei propri modelli di intelligenza artificiale in attività riservate. L’accordo consente al Pentagono di utilizzare l’Ai di Google per «qualsiasi scopo governativo legittimo», come succede a OpenAI e xAI di , Elon Musk.
Le reti riservate vengono utilizzate per gestire un’ampia gamma di attività sensibili, tra cui la pianificazione delle missioni e il puntamento delle armi. Nel 2025 il Pentagono ha firmato accordi del valore massimo di 200 milioni di dollari ciascuno con i principali laboratori di intelligenza artificiale, tra cui Anthropic, OpenAI e proprio Google. L’amministrazione Trump aveva esercitato pressioni sulle principali aziende di Ai affinché rendessero disponibili i loro strumenti sulle reti riservate senza le restrizioni standard che applicano agli utenti.
