La crisi del Golfo iniziata con l’avvio del conflitto in Medio Oriente sta creando incertezza nel settore del trasporto per i timori di un aumento del prezzo del petrolio e di conseguenza del kerosene per aviazione. Lo ammette la compagnia aerea tedesca Lufthansa uno dei primi vettori europei a pubblicare i risultati finanziari del 2025 in piena crisi. Tuttavia, le difficoltà delle compagnie del Golfo che finora hanno sottratto traffico ai vettori europei sfruttando l’hub Medio Orientale per i collegamenti a lungo raggio, ha convinto Lufthansa a rilanciare annunciando nuovi collegamenti sulle rotte da e verso l’Asia e l’Africa, come Singapore, India, Cina e Sudafrica.
Nonostante le tensioni di questi giorni, il gruppo prevede per il 2026 utili “significativamente superiori” a quelli dello scorso anno con un aumento delle vendite.
I risultati per l’anno finanziario 2025 sono stati migliori delle attese sostenuti da una gestione finanziaria più rigorosa e al ricambio della flotta che hanno aiutato la compagnia aerea a gestire i costi e massimizzare i profitti. Le compagnie aeree europee, tra cui Lufthansa, hanno beneficiato di costi del carburante leggermente inferiori nel 2025, rafforzando i guadagni grazie alla domanda dei passeggeri che è rimasta forte. Più incerto il contributo di questa voce al risultati del 2026.
«L’anno scorso siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l’utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. I nostri risultati dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo», ha dichiarato il ceo Carsten Spohr in una nota.
Nel dettaglio, Lufthansa ha registrato un utile operativo rettificato di 2 miliardi di euro, in aumento aumento rispetto all’utile operativo rettificato di 1,6 miliardi di euro registrato nel 2024 (+19%). Il gruppo aereo tedesco ha inoltre registrato un margine operativo del 4,9%, in aumento rispetto al 4,4% del 2024.
