Il Messico sosterrà Cuba con nuovi aiuti umanitari. L’annuncio della presidente Claudia Sheinbaum della partenza di una nave con forniture di alimenti e medicinali arriva in un momento di forte pressione economica e diplomatica per Cuba, tra crisi energetica, difficoltà umanitarie e nuove tensioni con Washington.
Parlando in conferenza stampa, Sheinbaum ha ribadito la posizione storica del Messico contro l’embargo statunitense nei confronti dell’isola. «Non abbiamo mai condiviso il blocco fin dal 1962», ha dichiarato, aggiungendo che il Messico continuerà a inviare «aiuti umanitari a un popolo che ne ha bisogno». La presidente ha inoltre definito il rapporto con Cuba come un legame di solidarietà.
Secondo quanto riferito dal governo messicano, la nuova spedizione non includerà però petrolio, nonostante la grave crisi energetica che attraversa l’isola. Sheinbaum ha spiegato che Cuba riceve già forniture energetiche dalla Russia e che il contributo del Messico sarà concentrato soprattutto su altri settori, come l’assistenza umanitaria e sanitaria.
Guterres: «Nessuna soluzione militare contro Cuba»
Sul tema è intervenuto anche il segretario generale dell’Onu António Guterres, che ha espresso «forte preoccupazione» per la situazione umanitaria cubana. Da Nairobi, Guterres ha affermato che «non esiste alcuna soluzione militare» per l’isola e ha invitato tutte le parti a puntare su «un dialogo costruttivo».
Le dichiarazioni del numero uno delle Nazioni Unite arrivano dopo le recenti parole del presidente statunitense Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva annunciato nuove misure contro Cuba e aveva evocato la possibilità di assumere il «controllo» dell’isola dopo le operazioni militari condotte contro l’Iran. Guterres ha inoltre ribadito la contrarietà dell’Onu alle sanzioni americane contro L’Avana, definite incompatibili con il diritto internazionale.
