Meta ha pubblicato i dati trimestrali. Il gruppo di Zuckeberg, rispetto al quale proprio poco prima dei numeri di bilancio è stata pubblicata la notizia di una multa miliardaria negli Usa per violazione della privacy, ha realizzato un giro d’affari di 64,601 miliardi di dollari. Il numero è in rialzo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2025. Riguardo, invece, all’Income from operation Meta è stata contraddistinta da un livello di 12,988 miliardi, in discesa del 37%. L’utile netto, infine, si è assestato a quota 9,860 miliardi, più che triplicando la voce contabile rispetto ad un anno prima. Il dato, però, non è superiore alle stime.
I costi e gli oneri
Con riferimento, invece, a costi e spese operative Meta ha raggiunto 51,61 miliardi, in crescita del 68% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale aumento, influenzato anche dagli oneri legali, evidenzia una crescente pressione sulla struttura dei costi del gruppo. Parallelamente, gli investimenti in conto capitale (CapEx) sono ammontati a 34,91 miliardi di dollari, riflettendo l’intensificazione degli sforzi finanziari destinati allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche. Nonostante ciò, la società ha continuato a remunerare gli azionisti attraverso la distribuzione di dividendi per 1,36 miliardi di dollari. Al 30 settembre 2026, le disponibilità liquide, i mezzi equivalenti e i titoli negoziabili ammontano complessivamente a 82,45 miliardi, confermando una solida posizione di liquidità.
I cash flow
Il flusso di cassa operativo si è attestato a 32,79 miliardi. Tuttavia, l’elevato livello degli investimenti ha determinato un free cash flow negativo per 2,12 miliardi di dollari. Questa divergenza tra generazione operativa di cassa e liquidità residua evidenzia come l’espansione infrastrutturale stia assorbendo una quota crescente delle risorse prodotte. Nel complesso, Meta mantiene una robusta capacità finanziaria, ma l’accelerazione della spesa rende più importante valutare i ritorni economici degli investimenti. La sostenibilità di questa strategia dipenderà dalla capacità di trasformare l’attuale impiego di capitale in una crescita futura dei profitti e dei flussi di cassa disponibili.
L’outlook del gruppo
Il gruppo prevede che i ricavi complessivi del quarto trimestre 2026 si attesteranno tra 73 e 76 miliardi. Le stime ipotizzano che, sulla base degli attuali tassi di cambio, l’andamento delle valute estere avrà un impatto negativo di circa un punto percentuale sulla crescita annua del fatturato. Riguardo ai costi c’è il rialzo delle previsioni, includendo l’onere di 9,9 miliardi connesso ai procedimenti legali contabilizzato nel terzo trimestre. Così le spese complessive per l’intero esercizio 2026 dovrebbero essere comprese tra 175 e 179 miliardi di dollari. A livello di divisioni, le perdite operative di Reality Labs diminuiranno rispetto al 2025, attestandosi in un intervallo compreso tra 18 e 19 miliardi di dollari. Infine, gli investimenti in conto capitale (CapEx) per il 2026, inclusi i rimborsi della quota capitale dei leasing finanziari, saranno compresi tra 135 e 145 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 130-145 miliardi.
Nuova tipologia di azioni
Al di là dei conti, il gruppo ha annunciato la creazione di una nuova categoria di azioni prive di diritto di voto, con l’obiettivo di raccogliere i capitali necessari per sviluppare e gestire modelli di intelligenza artificiale. La nuova classe di azioni entrerà in vigore a gennaio 2027 e non modificherà il controllo dei diritti di voto detenuto dall’amministratore delegato Mark Zuckerberg. «La creazione delle azioni ordinarie di Classe C consentirà di preservare il modello di gestione guidato dal fondatore, che ha contribuito al successo della società fin dalla sua nascita», ha dichiarato Meta nel comunicato sui risultati trimestrali.
