Ocse taglia le stime sul Pil dell’Italia, sale inflazione

L’Ocse taglia le stime di crescita dell’Italia: secondo le Prospettive economiche intermedie presentate oggi a Parigi, la crescita dell’Italia sarà dello 0,4% nel 2026, 0,2 punti in meno rispetto al precedente Economic Outlook di dicembre. Per il 2027, l’organismo internazionale prevede una crescita italiana allo 0,6%, equivalente ad un taglio di 0,1 punti rispetto alle stime di dicembre. L’inflazione dell’Italia dovrebbe crescere dall’1,6% del 2025 al 2,4% del 2026. Secondo l’Ocse l’inflazione del nostro Paese sarà di 0,7 punti superiore rispetto a quanto indicato nelle precedenti stime.

«Se persiste, il conflitto in Medio Oriente peserà sulla crescita mondiale e farà aumentare l’inflazione», si legge ancora nelle Prospettive economiche intermedie dell’Ocse. Inoltre, secondo l’organismo internazionale, «ogni misura pubblica per ammortizzare l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici dovrebbe essere ben mirata su coloro che hanno più bisogno». Agli Stati membri viene inoltre suggerito di «conservare gli incentivi e ridurre il consumo energetico». Sul più lungo termine, l’Ocse suggerisce di moltiplicare le misure per «migliorare l’efficacia energetica al livello nazionale e ridurre la dipendenza rispetto ai combustibili fossili importati». Passi necessari, sottolinea l’organizzazione, per «consentire ai Paesi di ridurre la loro esposizione alle tensioni geopolitiche future».

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