O’Leary (Ryanair): «Aumenti record delle tariffe aeree, fino al 20% in più nel 2027»

L’assenza di coperture sufficienti rende i vettori più vulnerabili a ulteriori rialzi del petrolio e del carburante per gli aerei. In un contesto caratterizzato da costi operativi crescenti, le compagnie dovranno quindi trovare un equilibrio tra l’esigenza di aumentare i prezzi e quella di non compromettere la domanda.

Per il comparto si profila così una fase complessa: i viaggiatori continuano a dimostrare una buona disponibilità a spendere per volare, ma l’aumento delle spese energetiche, delle imposte e degli altri costi rischia di ridurre la redditività dei collegamenti.

Borse sotto pressione e consolidamento del mercato

Le prospettive più difficili per il trasporto aereo si riflettono anche sull’andamento dei titoli. Ryanair ha perso fino al 2,1% nella seduta citata da O’Leary, portando la flessione da inizio anno al 25 per cento. Se il ribasso dovesse confermarsi, il 2026 sarebbe per il titolo l’anno peggiore dal 2018. Durante la conferenza stampa, il ceo ha inoltre criticato duramente il quadro regolatorio e fiscale di alcuni mercati europei. In Francia e Belgio, ha ribadito, Ryanair ridurrà la propria presenza in risposta all’aumento delle imposte, in un contesto nel quale la pressione sui costi rende meno sostenibili alcune attività.

Secondo O’Leary, la combinazione tra carburante più caro, fiscalità e difficoltà operative accelererà il consolidamento del settore. Le compagnie più deboli, prive di risorse sufficienti per assorbire gli shock, saranno esposte a maggiori rischi finanziari e potrebbero essere costrette a ristrutturazioni o a valutare operazioni straordinarie.

I casi recenti confermano le tensioni sul mercato europeo. Air Baltic e la spagnola Volotea stanno attraversando processi di ristrutturazione, mentre il settore registra una crescente attività sul fronte delle acquisizioni. Lufthansa ha prevalso su Air France-KLM nella corsa per acquisire una partecipazione in Tap, la compagnia di bandiera portoghese. Parallelamente, negli Stati Uniti, il gruppo di private equity Apollo Global Management sta delineando un possibile percorso per rilevare EasyJet.

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