Le fusioni bancarie tra intermediari di diversi paesi «sono un ulteriore progresso verso il completamento dell’unione bancaria. Le concentrazioni che sono analizzate e valutate positivamente dalla vigilanza sono certamente un passo nella direzione giusta». Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, dopo che ieri la Bce ha ufficialmente autorizzato l’acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit.
Il rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato
Quanto al recente rialzo dei tassi sui titoli sovrani in Europa, questo è una conseguenza della situazione del mercato finanziario degli Stati Uniti «dove c’è un’inflazione alta, l’aspettativa di una stretta monetaria e c’è una finanza pubblica che corre più di quanto ci si aspettava» ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, interpellato a margine degli incontri annuali di Banca Mondiale e Fondo monetario.
Il mercato finanziario mondiale, ricorda Panetta, per il 60-70% è fatto da attività e passività denominate in dollari e in Europa «stiamo subendo lo spillover dei tassi elevati degli Stati Uniti con la differenza che loro hanno un’economia che cresce per cui l’aumento dei tassi ha un impatto minore rispetto all’Europa dove l’economia cresce meno».
Europa e instabilità
C’è da considerare anche che i mercati, osserva Panetta, «guardano all’aspettativa di una potenziale instabilità politica in Europa». Il riferimento è alla Francia che ha registrato anche un’ampliamento dello spread con il Bund. L’incertezza – ricorda Panetta – disturba i mercati. Secondo il Governatore non c’è «un indebolimento di un paese i tassi sono aumentati anche in Germania, paese che sta tornando a crescere e ha una finanza pubblica che nonostante l’espansione è ancora sanissima».
