«Pentagono valuta di ritirare 25.000 soldati dall’Europa»

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Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Usa concede visti a delegazione Iran per Assemblea Onu

L’amministrazione del presidente Donald Trump ha concesso i visti al presidente iraniano Masoud Pezeshkian e al ministro degli Esteri Abbas Araghchi per partecipare la prossima settimana all’Assemblea generale delle Nazioni unite a New York, nonostante il conflitto in corso da oltre sei mesi tra Stati Uniti e Iran.

Il Dipartimento di Stato ha riferito che i visti sono stati approvati per la “delegazione principale” iraniana e per il personale essenziale necessario alla partecipazione agli incontri dell’Onu. La delegazione di Teheran sarà comunque più ridotta rispetto a quella dello scorso anno.

Nbc, «Pentagono valuta di ritirare 25.000 soldati dall’Europa»

Il Pentagono sta valutando un piano per ritirare dall’Europa aerei, navi, armi e decine di migliaia di soldati. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali la riduzione potrebbe riguardare un terzo dell’intero contingente americano in Europa, ovvero circa 25.000 unità. Altre fonti hanno riferito a Nbc che non è escluso un taglio ancora maggiore fino alla metà del contingente, ovvero un massimo di 40.000 persone. Se il piano fosse attuato sarebbe la più significativa riduzione in Europa dai tempi della Guerra Fredda.

Teheran, «l’ordine unipolare del mondo è finito»

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran, affermando che tale mossa “ha respinto l’abuso politico del Consiglio di Sicurezza e ha riaffermato lo stato di diritto”. Lo riporta Al Jazeera. “L’ordine unipolare in cui una parte estorceva concessioni con la forza e la coercizione è finito”, ha dichiarato Ghalibaf.

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