petrolio in calo e dati USA spingono i mercati

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee hanno aperto con il segno più (fatta eccezione di Parigi) e poi hanno subito virato al ribasso sulla notizia delle elezioni anticipate in Spagna. Glii occhi degli investitori rimangono puntati sul Medio Oriente e sull’andamento dei titoli di stato. : gli Houthi hanno attaccato impianti di Saudi Aramco e Riad ha già annunciato nuove offensive in Yemen. Il prezzo del greggio, in ogni caso, è in calo: il Wti è scambiato a 90 dollari al barile, in calo dell’1,15%, mentre il Brent del Mare del Nord si attesta a 101,5 dollari, in flessione dello 0,7%. Il gas ad Amsterdam, invece, sale, seppur di poco: il contratto di riferimento si attesta a 75,6 euro per megawattora, in progresso dell’1,15%. Venerdì scorso Wall Street ha chiuso in rialzo, con il Nasdaq che ha aggiornato nuovi massimi, dopo la pubblicazione di un rapporto sull’occupazione sorprendentemente debole, che ha rafforzato le aspettative per una decisione della Federal Reserve a favore di tassi d’interesse invariati a ottobre. I rendimenti dei titoli di stato rimangono sotto osservazione: quelli Usa a dieci anni venerdì scorso sono inizialmente diminuiti dopo la pubblicazione del rapporto sul lavoro, per poi risalire, alimentando i timori degli investitori. Il Treasury decennale americano rende il 5,26%, mentre in Europa il Btp si aggira sul 4,6% e il Bund sul 3,45%. I titoli francesi sono gli osservati speciali attestandosi al 4,88%. Livelli che preoccupano e pesano sulla Borsa di Parigi, l’unica che ha il segno meno. Lo spread francese rimane sopra quello italiano, in area 147 punti, contro i 119 di quello italiano.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

A Piazza Affari occhi su Intesa e Mps

A Milano l’attenzione è tutta puntata sulle banche e in particolare su Intesa Sanpaolo e Banca Monte Paschi Siena dopo la notizia che l’istituto guidato da Carlo Messina ha deciso di alzare l’offerta su Rocca Salimbeni, a condizione però che l’assemblea della banca senese, in programma a fine mese, non approvi le operazioni di aggregazione con Banco Bpm e Banca Generali. In particolare Intesa messo sul piatto 25 centesimi in più per ogni azione Mps. L’azionista di Mps Delfin ha già indicato che aderirà all’offerta di Intesa. Mediobanca cede quasi il 4%. Sul fronte delle operazioni straordinarie, oggi Webuild ha alzato l’offerta su Trevi a 5,165 euro.

Titoli tech spingono Tokyo (+2,4%)

L’indice azionario MSCI Asia Pacific ha guadagnato lo 0,9%, con il Nikkei 225 giapponese che chiude la seduta a +2,4% grazie all’avanzata dei titoli tecnologici. Taiwan Semiconductor Manufacturing, azienda leader nel settore dei chip, è salita del 3% sulla scia di una possibile collaborazione con Terafab, società di Elon Musk. Il sentiment sul settore tecnologico è rimasto positivo anche oltre oceano: i futures sul Nasdaq 100 hanno guadagnato lo 0,2% dopo che l’indice di riferimento aveva chiuso ai massimi storici venerdì.

Dollaro e oro in ripresa

Sul mercato valutario, l’euro vale 1,1194 dollari (venerdì in chiusuta a 1,125). La moneta americana passa inoltre di mano a 157,76 yen (157,73), mentre l’euro-yen è pari a 176,6..

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