Presidenza Ue, «carenza di jet fuel è possibile, dobbiamo essere pronti». Iran: no negoziati sotto minaccia

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L’Iran giustizia un uomo per accuse legate alle rivolte di gennaio

L’Iran ha giustiziato per impiccagione un uomo di nome Amirali Mirjafari per “attività armate” e per “aver guidato alcuni manifestanti” durante la rivolta di gennaio in Iran: lo ha dichiarato oggi la magistratura in un comunicato. “Mirjafari è stato accusato di ”operazioni per conto di Israele, dell’ostile governo statunitense e di gruppi ostili alla sicurezza del Paese”, per aver incendiato la moschea di Gholhak durante le proteste e per aver guidato i manifestanti attraverso i social media “affiliati al nemico’”, aggiunge il comunicato, precisando: “ha confessato le sue attività, tra cui l’attacco alle forze di polizia, il lancio di oggetti contro cabine telefoniche e autobus e l’incendio di una motocicletta”. Secondo l’agenzia Irna, nel frattempo altre 22 persone sono state condannate a pene detentive fino a 10 anni in due province per “collaborazione con il nemico”.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 21 aprile

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Iran, pronti a risposta decisa alla «violazione degli impegni da parte del nemico»

“Le forze armate iraniane, con la loro superiorità, non permetteranno al presidente americano, bugiardo e illuso, di sfruttare la situazione e di creare false narrazioni sulla situazione bellica, soprattutto per quanto riguarda il controllo dello Stretto di Hormuz”: lo ha dichiarato oggi il comandante del Comando di Khatamolanbia, Ali Abdollahi, citato dall’agenzia Tasnim, sottolineando: “risponderemo in modo appropriato a qualsiasi violazione dell’impegno (del cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti)”. “L’Iran è pronto a dare una risposta decisa, risoluta e immediata alle minacce e alle azioni del nemico”, ha aggiunto in una dichiarazione rilasciata in occasione dell’anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie, due mesi dopo la Rivoluzione Islamica del 1979.

Presidenza Ue, «carenza di jet fuel è possibile, dobbiamo essere pronti»

“Non siamo in una situazione pericolosa ma c’è la possibilità di una carenza di jet fuel” che “potrebbe influenzare ogni cittadino. Quindi dobbiamo essere consapevoli e pronti”. Lo ha detto il ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, all’arrivo al Consiglio Ue a Bruxelles dove presiederà una videoconferenza informale dei ministri dei trasporti convocata per discutere della crisi energetica. “L’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare un problema a breve termine di approvvigionamento di carburante e un problema di domanda sul medio e lungo termine”, ha aggiunto il ministro, che rappresenta la presidenza Ue.

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