(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Si muovono in positivo le Borse europee, nonostante le turbolenze registrate alla vigilia da Wall Street. Gli investitori continuano a credere che sarà presto firmato un accordo tra Usa e Iran a dispetto degli attacchi incrociati in Medio Oriente avvenuti nella notte. A dimostrazione anche il petrolio è poco mosso. Intanto sul fronte macro c’è grande attesa per il dato Usa sull’inflazione di maggio, sotto la lente della Federal Reserve per decidere le prossime mosse in tema di politica monetaria. L’andamento dei tassi impatterà anche sulle valutazioni delle società tech, che alla vigilia Oltreoceano hanno dunque sofferto. Sui mercati è anche iniziato il conto alla rovescia per lo sbarco sul Nasdaq di SpaceX, in calendario venerdì 12 giugno.
In questo contesto, il FTSE MIB di Milano, all’indomani della performance positiva registrata grazie al risiko delle banche, è cauto, come gli altri listini del Vecchio Continente.
Risiko ancora sotto i riflettori
A Piazza Affari i titoli delle banche continueranno a dominare la scena, con gli investitori che continuano a interrogarsi sui risvolti delle offerte presentate a Banca Monte Paschi Siena da parte di Intesa Sanpaolo , concordata con Unipol , e di Banco Bpm . Sul mercato i riflettori sono puntati anche su Unicredit , con gli investitori che si interrogano se l’ad, Andrea Orcel, stia pensando a eventuali mosse per rafforzarsi sul mercato italiano. Intanto sul fronte tedesco è emerso che Unicredit è salita, tramite derivati, al 54% circa di Commerzbank . Fuori dal comparto salgono Stmicroelectronics , Nexi e Leonardo .
Petrolio piatto, euro attorno a quota 1,15
Il petrolio, come indicato, non reagisce alle notizie dal Medio Oriente, con il Brent del Mare del Nord attorno ai 91 dollari e il Wti che oscilla sugli 88 dollari. Poco mosso anche il prezzo del gas ad Amsterdam. Sul mercato valutario, l’euro è fermo vale 1,1550 dollari. Stabile lo spread tra BTp e Bund dopo il lieve calo della vigilia. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il Bund tedesco di pari scadenza si muove sui 76 punti base, l’ultimo valore registrato alla vigilia. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark.
Aisa in ribasso, Nikkei chiude a -1,9%
Le Borse borse asiatiche affrontano una giornata all’insegna del ribasso, a seguito delle vendite massicce di titoli tecnologici a Wall Street. Tutto mentre i prezzi del petrolio aumentano dopo i nuovi raid aerei statunitensi contro l’Iran. Il Nikkei 225 di Tokyo ha chiuso a -1,89% a 64.179,27 punti, dopo la pubblicazione dei dati che mostrano un aumento del 6,3% dell’indice dei prezzi alla produzione (PPI) giapponese, un indicatore dei prezzi all’ingrosso, a maggio rispetto all’anno precedente. Si tratta del ritmo di crescita più rapido degli ultimi tre anni. Le azioni della holding di investimento multinazionale SoftBank Group, fortemente focalizzata sull’intelligenza artificiale, hanno perso l’8,9%. Ma il produttore di chip Tokyo Electron ha guadagnato il 5,3%.
