(Il Sole 24 Ore Radiocor) La mossa di Webuild , che è salita al 18,9% del capitale di Trevi Fin Ind e alzato di conseguenza il prezzo dell’Opa a 5,165 euro per azione, mette le ali al titolo della società di ingegneria del sottosuolo, che guadagna il 5,6% a 5,14 euro a Piazza Affari. Webuild, che venerdì aveva confermato il prezzo di 4,5 euro e abbassato la soglia di efficacia dell’offerta al 50% più un’azione (dai due terzi previsti inizialmente), ha sparigliato le carte comprando il 13,916% di Trevi a 5,165 euro per azione. Webuild è salita così al 18,91% del capitale e ha annunciato che, dato che l’acquisto «è stato effettuato a un prezzo superiore al corrispettivo» dell’Opa, il nuovo prezzo «sarà riconosciuto a tutti gli aderenti all’offerta, inclusi coloro che vi avessero già aderito». I titoli Trevi si sono così praticamente allineati al nuovo controvalore, in attesa delle valutazioni del cda della società, che aveva definito il precedente prezzo «non congruo» e «non conveniente». Resta da capire che cosa farà ora Icop (titoli in forte calo), che aveva lanciato l’Ops iniziale su Trevi offrendo 0,133 azioni per ogni titolo e migliorato successivamente il concambio a 0,165 azioni, cifre entrambe ritenute non sufficienti dal cda di Trevi. L’opinione pare del resto condivisa dalla Borsa, dato che l’Ops di Icop è ora a sconto del 10,1% rispetto ai prezzi di mercato.
Gli analisti di Intermonte rilevano che le valutazioni del board di Trevi sul prezzo dell’Opa Webuild (considerato inferiore al fair value posto tra i 5,1 e i 6,1 euro per azione) sono state «superate dal rilancio dell’offerta», mentre restano sul tavolo le considerazioni «più strutturali», tra le altre cose sul rischio di esecuzione e la governance. In ogni caso gli esperti giudicano «solido» il razionale dell’operazione per Webuild e Trevi, dato che il successo dell’offerta «toglierebbe fasi di lavoro ad alto valore aggiunto dalle mani di parti terze portandole all’interno di un singolo gruppo» e rafforzerebbe «la posizione competitiva nelle offerte per progetti complessi e di grande portata».
