Gli Stati Uniti hanno tolto il blocco militare dai porti iraniani. È questo il primo passo concreto – confermato dal governo di Teheran – verso la completa riapertura dello Stretto di Hormuz. Ed è la prova più evidente di come Donald Trump stia scommettendo sui negoziati con il regime degli ayatollah che inizieranno dopo la firma del memorandum di intesa, venerdì in Svizzera.
Il presidente americano dal G7 ha espresso grande ottimismo sulla crisi in Medio Oriente: «L’Iran – ha detto – vuole arrivare a un accordo. Devono tornare a fare affari e quindi penso che concluderemo piuttosto velocemente, intanto hanno già iniziato a sminare lo Stretto».
«Il blocco navale è stato revocato prima della firma ufficiale», ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano, Majid Takht-Ravanchi, per il quale la fine del blocco era «uno dei punti cruciali per iniziare a trattare».
Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran verrà firmato venerdì nel resort di Burgenstock, nel canton Nidvaldo sul lago di Lucerna, in Svizzera. Si tratta di un breve testo, molto generico, nel quale vengono concordati il cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz. Ma che rimanda ai negoziati, dei prossimi due mesi, ogni discussione sulle questioni per le quali Usa e Israele hanno scatenato la guerra: il programma nucleare iraniano, il sostegno militare dell’Iran alle milizie armate nella regione, le sanzioni internazionali contro il regime di Teheran, il congelamento degli asset iraniani all’estero. In questi tre mesi e mezzo di guerra si sono poi aggiunte la chiusura di Hormuz, con il conseguente shock energetico globale, e l’offensiva di Israele contro Hezbollah in Libano a infiammare la regione.
Trump comunque è sembrato impaziente di svelare i contenuti del memorandum, riaffermando che «ciò che conta più di tutto è che l’Iran ha rinunciato alle armi nucleari». Il presidente americano ha detto che «entro un paio di giorni» renderà pubblico il testo integrale del memorandum raggiunto con l’Iran. E ha lasciato intendere che, per evitare interpretazioni distorte, potrebbe essere lui stesso a leggere integralmente il testo del memorandum davanti alle telecamere.
