L’amministrazione Trump ha avviato colloqui riservati con la Cina sul suo arsenale nucleare in rapida espansione in seguito ai dubbi sul rispetto da parte di Pechino sulla moratoria di test in vigore da trent’anni.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali le discussioni si sono svolte a margine di incontri multilaterali a Ginevra, New York e Casablanca. Durante gli incontri, gli Stati Uniti hanno sollecitato al Cina e rispondere delle accuse di aver condotto segretamente test nucleari a bassissima intensità.
Le discussioni non punterebbero per il momento alla definizione di un accordo formale sul controllo degli armamenti. Le due parti starebbero invece affrontando misure per ridurre i rischi e possibili nuovi meccanismi di verifica, in una fase segnata dalla crescita delle capacità nucleari cinesi.
Il presidente americano Donald Trump aveva intanto ordinato al dipartimento della Guerra di prepararsi a una ripresa dei test nucleari statunitensi, spiegando successivamente la decisione con il fatto che “altri stanno effettuando test” e sostenendo che fosse “appropriato” per gli Usa mantenere il passo.
Mosca aveva avvertito che un eventuale test nucleare americano segnerebbe la fine della moratoria di fatto in vigore da decenni.
