Acquisti su Leonardo dopo i conti oltre le attese. Nel triennio Cingolani +420%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le azioni Leonardo chiudono una seduta brillante (+5,03% a 55,96 euro) grazie alla trimestrale migliore delle previsioni, in particolare per quanto riguarda gli ordini del periodo (9 miliardi di euro) e il margine operativo lordo (281 milioni). Si tratta in pratica dell’ultimo atto della gestione Cingolani per il gruppo della difesa visto che l’assemblea degli azionisti di domani nominerà un nuovo consiglio di amministrazione e la guida operativa verrà affidata a Lorenzo Mariani, probabilmente affiancato da uno o due direttori generali.

In tre anni esatti le quotazioni di Leonardo, sulla scia dei risultati del gruppo e della centralità assunta dagli investimenti globali nella difesa, hanno più che quintuplicato il loro valore passando da 10,44 euro agli attuali 55,96 euro (+436%). Nel trimestre gennaio-marzo, il periodo normalmente più debole per le attività del gruppo (incide per l’11-12% sull’ebita annuo), i ricavi hanno raggiunto i 4,44 miliardi di euro, in aumento del 6,9%, con un ebita di 281 milioni (+33,2%) e un risultato netto adjusted di 184 milioni(+60%). L’utile netto, aggiunge Intermonte, è aumentato del 69% a 162 milioni a fronte di un consensus di 138 milioni. Ben oltre il consensus gli ordini del periodo sono aumentati di quasi il 31% a 9 miliardi di euro portando il portafoglio ordini a 56,8 miliardi (46,1 miliardi a marzo 2025).

«Nel complesso, Leonardo ha registrato un trimestre molto solido, caratterizzato da un forte slancio degli ordini, da margini in crescita e da una migliore gestione del flusso di cassa, a conferma della solidità dell’attuale ciclo nel settore della difesa e del miglioramento della disciplina operativa del gruppo» è il commento di AlphaValue che nota come il cda non abbia tuttavia ritenuto di alzare la guidance 2026. Ubs evidenzia che i ricavi e il margine operativo sono di circa il 5% superiori al consensus mentre, guardando alle divisioni, solo i numeri di Aerostrutture e Atr hanno deluso: «Riteniamo che il principale focus da parte degli investitori sia sul cambio di amministratore delegato», commentano gli analisti dell’istituto svizzero. Ieri la controllata americana LeonardoDrs aveva alzato la guidance 2026 dopo aver registrato +24% di utili del primo trimestre a 62 milioni di dollari e un +28% di ebitda rettificato a 105 milioni su ricavi cresciuti del 6% a 846 milioni di dollari. Gli ordini del periodo sono stati pari a 885 milioni. La nuova guidance del gruppo di Arlington vede ora ricavi 2026 a 3,9-3,975 miliardi con un ebitda rettificato di 515-530 milioni e un utile per azione di 1,26-1,30 dollari.

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