Aerei: richiesta all’UE per misure urgenti contro la carenza di carburante

Dopo gli aeroporti anche le compagnie aeree si appellano all’Unione Europea per chiedere misure temporanee al fine di aiutarle ad affrontare le potenziali carenze di carburante per aerei e i maggiori costi causati dalla guerra con l’Iran. Dal monitoraggio degli stoccaggi del carburante a livello europeo, a una gestione degli slot più flessibile quando i voli vengono cancellati, all’abolizione delle tasse sull’aviazione e degli ETS fino all’introduzione di agevolazioni per le compagnie aeree che trasportano carburante in eccesso. L’associazione, che rappresenta compagnie come Lufthansa, Air France-KLM e IAG (British Airways e Iberia, oltre alle low cost easyJet, Ryanair, ha anche chiesto all’UE di consentire l’importazione e l’utilizzo nel blocco del carburante Jet di tipo A, utilizzato prevalentemente negli Stati Uniti, una tipologia che non è ammessa in Europa perché troppo inquinante.

LE SCORTE DI JET FUEL DEI PAESI EUROPEI

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«Si tratta di misure temporanee per superare la situazione attuale, oltre a una pianificazione a lungo termine per essere preparati al futuro» ha dichiarato in un comunicato Ourania Georgoutsakou, alla guida di A4E, l’associazione dei vettori europei

Le compagnie aeree chiedono che si intervenga anche direttamente sul jet fuel dal momento che sebbene gli Stati membri debbano detenere scorte minime di petrolio, attualmente non esiste alcun obbligo né garanzia di disponibilità di carburante per aerei. Così come non esistono gli acquisti collettivi di cherosene a livello UE per mitigare i problemi di approvvigionamento, ispirandosi al modello di acquisto congiunto di gas dell’UE successivo all’invasione russa dell’Ucraina, per sostenere la domanda aggregata a livvelo europeo. a livello UE. Infine si chiede l’introduzione di obblighi mirati per le raffinerie al fine di salvaguardare l’approvvigionamento di carburante per aerei.

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