BOJ ferma i tassi, petrolio in rialzo

(Il Sole 24 Ore Radiocor)Borse europee caute in attesa di chiarezza sui colloqui tra Stati Uniti e Iran dopo la proposta di negoziazione avanzata da Teheran incentrata sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, a fronte della revoca del blocco marittimo statunitense, come primo passo per porre fine alla guerra e affrontare in un secondo momento i negoziati sul nucleare. Con lo Stretto di Hormuz di fatto ancora chiuso, i prezzi del petrolio accelerano ancora e i futures sul Brent superano i 110 dollari al barile. Gli occhi degli investitori sono rivolti anche alle banche centrali e alla stagione delle trimestrali con i conti delle big tech Usa in arrivo nei prossimi giorni. La Banca centrale del Giappone ha lasciato i tassi invariati ma ha lanciato un monito sull’inflazione per l’impatto dei prezzi energetici. La Borsa di Tokyo è così scivolata dai massimi storici chiudendo in calo. Dalla Fed (che deciderà mercoledì) i mercati non si attendono mosse sui tassi ma si concentreranno sulle parole del presidente Jerome Powell, in quella che potrebbe essere l’ultima riunione prima del passaggio del timone a Kevin Warsh. Anche dalla Banca centrale europea (giovedì) è atteso il mantenimento dello status quo. Mercoledì poi è il giorno dei conti di Microsoft, Meta, Google ed Amazon mentre quelli di Apple sono attesi il giorno successivo: un test per verificare se il recente rally dei mercati azionari possa essere sostenuto.

In questo scenario, i principali indici europei si muovono con cautela ad eccezione del FTSE MIB di Milano e dell’IBEX 35 di Madrid. Più deboli ilCAC 40di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’AEX di Amsterdam, il FTSE 100 di Londra.

A Piazza Affari svetta Eni, bene le banche con occhi su risitko

Sul listino milanese Eni approfitta dei rialzi del greggio e scatta in testa (bene anche Tenaris e Saipem ). Acquisti sulle banche (a partire da Mediobanca ) con gli occhi che restano puntati sul risiko del settore, dopo il via libera dei soci di Delfin al riassetto che porterà Leonardo Maria Del Vecchio a divenire il primo azionista con il 37,5 per cento della cassaforte di famiglia, a capo dell’impero Essilorluxottica e di quote di spicco in Banca Monte Paschi Siena e Generali , oltre che in Unicredit . In rialzo Prysmian , in scia alla corsa di Nexans a Parigi, mentre sale anche Stmicroelectronics . Sul fronte opposto del listino, scivola Diasorin , e perde quota anche Recordati Ord , dopo il profit warning della competitor Qiagen (che ha reso noti i risultati preliminari).

Euro sotto 1,17 dollari, corre il petrolio

Sul valutario, l’euro torna sotto quota 1,17 dollari mentre si rafforza lo yen dopo che la Banca del Giappone ha rivisto al rialzo le sue previsioni di inflazione e tre membri del consiglio direttivo si sono espressi a favore di un aumento dei tassi. Poco mosso il bitcoin sui 77mila dollari mentre perde quota l’oro che viaggia sui 4.600 dollari l’oncia. Sul fronte energetico, i futures giugno sul Brent corrono di oltre tre punti percentuali verso i 112 dollari al barile, mentre quelli sul Wti sfiorano i 100 dollari. In calo il gas ad Amsterdam sui 44,6 euro al megawattora.

BOJ non cambia i tassi, Nikkei chiude a -1,02%

La Banca del Giappone (BOJ) ha mantenuto invariato il suo tasso di riferimento allo 0,75%, citando le preoccupazioni per l’aumento dei prezzi del petrolio e di altri prodotti a causa della guerra in Iran. La decisione della banca centrale giapponese era attesa, sebbene il voto di 6 a 3 tra i membri del comitato di politica monetaria non sia stato unanime. Crescono le pressioni sul Giappone affinché aumenti gradualmente i tassi di interesse dopo anni in cui il tasso di riferimento è stato mantenuto vicino o al di sotto dello zero per combattere la deflazione. Anche la Federal Reserve statunitense e le banche centrali europee si riuniranno questa settimana sui tassi di interesse. L’indice di riferimento Nikkei 225 ha chiuso a -1,02% dopo la decisione della BOJ.

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