(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Si muovono all’insegna della cautela le Borse europee, riflettendo la preoccupazione degli investitori per i nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran che continuano a mettere dura prova il fragile cessate il fuoco, seppure il Comando centrale degli Stati Uniti abbia dichiarato martedì sera che la tregua è ancora «in corso». Prevalgono quindi le vendite anche a Milano dopo il record raggiunto alla vigilia per il FTSE MIB a 50.578 punti, mentre sull’azionario europeo maglia rosa per Inditex (che controlla tra il marchio Zara) dopo i dati che mostrano un inizio di stagione decisamente forte.
Gli effetti del prolungarsi del conflitto sull’andamento dell’economia iniziano a preoccupare anche l’Ocse che ha rivisto al ribasso la crescita globale in caso la guerra continui. Gli effetti dello shock energetico non si vedranno solo sull’inflazione, ma anche sulla crescita. Mentre prosegue, quindi, la chiusura dello Stretto di Hormuz prosegue anche la risalita dei prezzi del petrolio. In deciso rialzo anche il gas naturale europeo scambiato ad Amsterdam che torna ad avvicinarsi ai 50 euro al MWh.
A peggiorare ulteriormente il clima sulle piazze europee, c’è la nuova proposta di dazi doganali da parte degli Usa verso 60 economie, tra cui Cina, Unione Europea, Giappone, India e Messico. La proposta, non definitiva, è il risultato di indagini avviate a marzo dall’amministrazione Trump, che ha invocato una legge sul commercio del 1974 per trovare una via legale per ripristinare i dazi doganali annullati a febbraio dalla Corte Suprema.
A Milano ben comprati i titoli oil, sale Lottomatica
Sull’azionario a Piazza Affari, ancora in prima fila i titoli legati all’energia come petroliferi e utility: salgono Eni e Saipem . Acquisti su Lottomatica Group , che si conferma leader di mercato nel settore dei casinò online con una quota del 31,9%, in crescita dell’1% rispetto a maggio 2025. Il comparto, complessivamente, ha chiuso il mese di maggio con un aumento dell’11% con una spesa di 285,3 milioni di euro, (da 257 milioni un anno fa), e una raccolta pari a 6,7 miliardi. Salva dalle vendite anche Campari , dopo il riassetto in famiglia della holding dei Garavoglia: secondo quanto riporta il Corriere della Sera, infatti, Alessandro Garavoglia sarebbe diventato il titolare della quota del 50,8% di Lagfin di cui è stato nominato vicepresidente di Lagfin.
Proseguono le vendite sul comparto della difesa, con Avio e Leonardo in coda al listino. Prese di profitto su Stmicroelectronics dopo il rally della vigilia che lo aveva portato sui massimi dal 2000, dopo la diffusione della nuova guidance. In rosso il comparto bancario e finanziario.
