(Il Sole 24 Ore Radiocor)– Le borse europee inaugurano la prima seduta della settimana all’insegna della debolezza con gli occhi degli investitori che continuano ad essere puntati sul conflitto sui negoziati tra Usa e Iran. Nella notte il presidente americano, Donald Trump, ha bocciato la nuova proposta di pace di Teheran bollandola come «totalmente inaccettabile» accusando l’Iran di «aver fatto giochetti e preso in giro gli Stati Uniti d’America e il resto del mondo per 47 anni. Ci hanno fatto aspettare, hanno ucciso la nostra gente con le loro bombe lungo le strade, hanno sterminato 42mila manifestanti innocenti, ridendo del nostro Paese» ma ora «non rideranno più». Uno stallo che prolunga di fatto la chiusura del cruciale Stretto di Hormuz e il prezzo del petrolio torna a correre con il Brent che si riporta sopra i 100 dollari al barile. Così il FTSE MIB viaggia debole; stesso copione per il CAC 40 e il DAX 40 .
Oltreoceano attesa per il voto al Senato per la nomina di Kevin Warsh a governatore Fed, con il risultato che appare scontato dopo l’approvazione della commissione bancaria. Giovedì dovrebbe poi essere il giorno del passaggio di consegne tra Jerome Powell e Kevin Warsh.
A Piazza Affari trimestrali in primo piano, focus su Mps
Sull’azionario procede la stagione delle trimestrali, con i conti di Banca Monte Paschi Siena attesi in giornata. Intanto, restando sulle banche di Piazza Affari, l’ad di Banca Mediolanum , Massimo Doris, ha detto a margine della conferenza stampa di presentazione della Convention nazionale del gruppo, che il risiko bancario «può avvantaggiarci nel breve». Acquisti su Diasorin dopo i conti di venerdì ed Stmicroelectronics che approfitta dell’euforia dei produttori di chip asiatici. Fronte opposto per Leonardo e Avio .
Tornano a correre petrolio e gas
La bocciatura di Trump alla proposta dell’Iran spingono al rialzo i prezzi del petrolio con il Brent che si porta sopra la soglia dei 100 dollari al barile e il Wti si avvicina ai 100 dollari. Secondo Ricardo Evangelista, Senior Analyst di ActivTrades, «i prezzi del Brent dovrebbero rimanere sopra i 100 dollari, con gli operatori che continuano a concentrarsi sull’andamento degli scambi diplomatici tra Stati Uniti e Iran, poiché le speranze e le battute d’arresto generate da questi negoziati rimangono, per ora, i principali fattori trainanti dei prezzi del petrolio». Su anche il gas che si riposta in area 44 euro al Megawattora mentre sul fronte dei metalli preziosi l’oro cede quasi l’1% in area 4.665 dollaro l’oncia. Sul valutario, l’euro scambia con il dollaro a 1,175 (da 1,177 dollari alla chiusura di venerdì). L’euro/yen si attesta a 184,68 (184,4) e il dollaro/yen a 157,08 (da 156,64 e 156,4).
Tokyo chiude in rosso, tonfo di Nintendo e Softbank
Chiusura in calo per le Borsa di Tokyo in una giornata che ha risentito del botta e risposta tra Iran e Usa sul conflitto in Medio Oriente e della conseguente impennata dei prezzi del petrolio. Dopo aver toccato un picco record nella prima parte della seduta, sulla scia dei precedenti record di Wall Street, l’indice Nikkei ha infatti virato in negativo allo scemare dell’ottimismo su una veloce risoluzione del conflitto e lasciato lo 0,46% sul terreno. Tra i titoli, SoftBank Group, holding di investimento focalizzata sul settore tecnologico e una delle maggiori società quotate in Giappone, ha perso oltre il 5 per cento. Nintendo ha perso oltre l’8% in seguito a risultati e previsioni deludenti.
