(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Dopo i rialzi della vigilia, le Borse europee viaggiano a passo cauto, attorno alla parità, e cercano di orientarsi dopo l’ennesimo annuncio (avvenuto nella notte) del presidente americano, Donald Trump, secondo cui il conflitto con l’Iran “è quasi finito. Credo sia vicino alla conclusione”, sottolineando che Teheran vuole un “accordo a tutti i costi”. Così sono ondivaghi il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.
Gli investitori da un lato attendono notizie su un nuovo round di colloqui per la pace in Medio Oriente; dall’altro devono fare i conti con l’allarme lanciato ieri dall’Fmi secondo cui, se la guerra in Iran si protrae ancora a lungo con nuovi pesanti danni alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente, l’economia globale rischia di entrare in recessione con un tasso di crescita di circa il 2% e un’inflazione di poco oltre il 6% entro il 2027. Sul fronte macro, in una settimana scarna di dati, prosegue la stagione delle trimestrali in America che vede ancora una volta i colossi bancari in primo piano: oggi è la volta di Morgan Stanley e Bank of America.
Mps sotto i riflettori, scatta Stellantis
A Piazza Affari occhi puntati sul comparto bancario e in particolare su Banca Mps che riunisce l’assemblea per la nomina del nuovo board. Sul listino principale scatta Stellantis che ha annunciato che le consegne globali del primo trimestre hanno visto un rialzo del 12% a 1,36 milioni di unità. A livello geografico in Nord America le consegne sono stimate in crescita del 17% a 379.000 unità e in Europa Allargata del 12% a 637.000 unità. Sotto i riflettori anche Recordati : secondo Il Sole 24 Ore si delinea un maxi consorzio bancario a sostegno dell’offerta di Cvc Capital Partners su Recordati, con il coinvolgimento di Mediobanca, Goldman Sachs, Jefferies, Jp Morgan e Deutsche Bank, impegnate sia come advisor sia come finanziatrici dell’operazione da 10,9 miliardi di euro sulla società farmaceutica italiana. Fronte opposto per i titoli oil che risentono del calo del prezzo del petrolio, con ribassi per Saipem e Tenaris . In discesa anche il lusso con Moncler e Brunello Cucinelli in coda.
Petrolio si stabilizza, in calo gas naturale
Notizie incoraggianti sul fronte delle materie prime con i prezzi del greggio che si avviano verso una stabilizzazione: il Brent tratta a 95,21 dollari al barile (+0,5%) e il Wti a 91,14 dollari (-0,15%). In calo il gas che ad Amsterdam viaggia a 42,9 euro al Megawattora (-1%).
Euro poco sotto 1,18 dollari
Sul mercato valutario, l’euro/dollaro si attesta a 1,179 (1,18 in chiusura di ieri); il cross euro/yen a 187,39 (187,3) mentre il dollaro incrocia lo yen a 158,93 (158,7).
