Borse Ue deboli, pesano i timori sulla tenuta della tregua in Iran. Petrolio in rialzo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Torna l’apprensione sulle Borse europee, all’indomani di una giornata euforica, con gli indici che hanno messo a segno guadagni record e Milano che ha recuperato oltre 28 miliardi di capitalizzazione riavvicinandosi ai valori pre-guerra. Il sollievo per la tregua tra Stati Uniti e Iran è offuscato dai timori sulla tenuta del cessate il fuoco, che appare traballante dopo gli attacchi israeliani in Libano, la risposta iraniana e il nodo dello stretto di Hormuz, con il presidente americano Donald Trump che chiede un’immediata riapertura senza l’imposizione di pedaggi di alcun tipo. Intanto, i riflettori sono puntati sul fronte macro (in arrivo negli Stati Uniti i dati sul Pil e sul lavoro), dopo che la Federal Reserve nei verbali dell’ultima riunione, diffusi alla vigilia, ha parlato di tagli di tassi nel 2026 nonostante il conflitto in Medio Oriente.

Così si muovono cauti il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte e gli altri listini del Vecchio Continente.

Torna a salire il petrolio, su anche il gas

La chiusura dello Stretto di Hormuz e i timori di una tregua traballante tra Usa e Iran spingono ancora al rialzo i prezzi del petrolio, dopo che alla vigilia il Wti ha registrato il calo giornaliero maggiore dal 2020. Il Brent scambia sui 97 dollari al barile, mentre il Wti vale circa 97,5 dollari. Sale anche il gas ad Amsterdam sui 45,5 euro al megawattora.

Oro poco mosso, in ribasso gli altri metalli

Poco mosso l’oro spot che resta sui 4.700 dollari l’oncia. Per quanto riguarda gli altri metalli, il rame cala dai massimi di tre settimane toccati alla vigilia e si muove sui 12 dollari a tonnellata, mentre l’argento scende sui 73 dollari l’oncia. Sul valutario, l’euro perde qualche posizione e scambia a circa 1,165 dollari (da 1,1692 alla vigilia). 

Spread in lieve rialzo, sale rendimento decennale

In leggero rialzo lo spread tra BTp e Bund, all’indomani di una seduta in cui i rendimenti sulla curva euro hanno segnato una decisa discesa, beneficiando della tregua tra Usa e Iran. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 78 punti base, dai 77 punti della chiusura della vigilia. In aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,75%, dal 3,71% della chiusura precedente.

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