(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Inwit corre a Piazza Affari in scia ai rumors di un’offerta d’acquisto da parte dei due fondi principali azionisti, con successivo delisting. Ardian (azionista con il 32%) e Oak Holdings (al 39%), sostenuto dai co-investitori GIP, Vodafone e KKR, starebbero valutando – secondo quanto riporta Reuters – un possibile delisting della società attraverso l’acquisto del flottante residuo (circa il 24%). Secondo alcune fonti, sono in corso contatti con alcune banche per strutturare il finanziamento dell’operazione e la società d’investimento di Abu Dhabi Mubadala potrebbe partecipare al riassetto azionario. Le discussioni sarebbero ancora in fase preliminare e nessuna delle parti coinvolte ha commentato le indiscrezioni.
Le notizie sono destinate a «a ravvivare l’interesse speculativo sul titolo», commentano gli analisti di Intermonte, ricordando le indiscrezioni già circolate nei primi mesi dell’anno. Ma con «un elemento più concreto, ovvero, l’avvio di discussioni per il finanziamento di una potenziale operazione di take-private». Questo, mentre il titolo di Inwit ha subito una forte pressione nell’ultimo anno, con un calo di quasi il 30%, a causa principalmente della controversia, ancora aperta, con Tim e Fastweb. Così, si è creato «un potenziale entry point interessante per gli azionisti di controllo in vista di un possibile reinvestimento e delisting della società», osserva Intermonte, che conferma raccomandazione ‘Neutral’ con target price a 7 euro.
«Da un lato, l’interesse per un’operazione di take-private potrebbe riflettere la fiducia degli azionisti nella solidità della posizione di Inwit nel contenzioso con gli anchor tenant, dall’altro, restano alcuni elementi di incertezza, tra cui la capacità di reperire il finanziamento in un contesto di mercato molto volatile», spiegano gli esperti. Ad ogni modo, in assenza di dettagli su valutazione, struttura dell’offerta e condizioni di finanziamento, «riteniamo prematuro valutazioni sulla probabilità di successo dell’operazione o sull’eventuale premio da riconoscere agli azionisti di minoranza».
