Gsk sotto pressione a Londra, pesa l’accordo per l’acquisto di Nuvalent

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Accoglienza fredda alla Borsa di Londra per l’acquisizione della statunitense Nuvalent da parte di Gsk. Il titolo del colosso farmaceutico britannico è in fondo all’indice Ftse 100. Gsk ha raggiunto un accordo per l’acquisto di Nuvalent, azienda biofarmaceutica statunitense specializzata in oncologia, per 10,6 miliardi di dollari, che comporta il lancio di un’offerta pubblica di acquisto per tutte le azioni in circolazione di Nuvalent al prezzo unitario di 124 dollari in contanti. Il premio è del 40% rispetto al prezzo di chiusura di 88,49 dollari registrato lunedì. Gsk ha dichiarato che l’investimento totale è stimato in 9,4 miliardi di dollari, considerando l’apporto in cash di Nuvalent. L’operazione sarà finanziata tramite nuove linee di credito, linee di credito esistenti e liquidità disponibile.

Gsk ha precisato che «non c’è alcuna modifica alla guidance per l’intero anno 2026, che prevede una crescita dell’utile operativo core e dell’utile per azione core compresa tra il 7% e il 9%». Il gruppo prevede che l’acquisizione contribuirà alla crescita dei ricavi a partire dal 2027 e al raggiungimento dell’obiettivo di un fatturato superiore a 40 miliardi di sterline entro il 2031 e «rafforzerà l’utile operativo core durante il periodo di scadenza dell’esclusività del dolutegravir (2028-2030)». D’altro canto, Gsk segnala che, «ipotizzando che la transazione si concluda nel terzo trimestre del 2026, è prevista una diluizione percentuale a una sola cifra dell’utile per azione core per l’anno in corso, l’esercizio 2027 e l’esercizio 2028», un’indicazione accolta negativamente dagli operatori.

L’acquisizione in ogni caso rafforza Gsk nel campo delle terapie oncologiche. Nuvalent porta in dote tre terapie per il tumore al polmone: zidesamtinib, neladalkib e NVL-330. Zidesamtinib e neladalkib sono attualmente in fase avanzata di sperimentazione clinica per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc, la forma più comune di tumore al polmone, ndr) e hanno ricevuto la designazione di Breakthrough Therapy e Orphan Drug dalla FDA statunitense. NVL-330 è un inibitore di HER2 in fase iniziale di sperimentazione per il trattamento del Nsclc con alterazioni del gene HER2. «L’acquisizione odierna è un accordo multiprodotto, in linea con il nostro approccio di acquisire asset con target clinicamente provati e che colmano in modo significativo una lacuna in termini di efficacia e/o tollerabilità. I due prodotti principali sono potenziali best-in-class che potrebbero essere lanciati quest’anno se approvati dalla FDA e offrono nuove e significative opzioni di trattamento ai pazienti affetti da due forme di carcinoma polmonare non a piccole cellule. L’acquisizione offre a Gsk immediate nuove opportunità di crescita delle vendite, un miglioramento del contributo agli utili a partire dal 2027 e una piattaforma nel campo del carcinoma polmonare per una rapida espansione» della terapia oncologica sperimantale Ris-Rez di gsk, ha dichiarato il ceo della società britannica, Luke Miels, citato in un comunicato.

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