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Gli Stati Uniti potrebbero trovarsi “meglio” se non si arrivasse a un accordo con l’Iran, dice Donald Trump
Trump: «Forse è meglio non fare accordo»
Gli Stati Uniti potrebbero trovarsi “meglio” se non si arrivasse a un accordo con l’Iran. Parola di Donald Trump. “Francamente forse staremmo meglio se non si facesse un accordo – ha detto in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn – Volete sapere la verità? Perché non possiamo lasciare questa situazione vada avanti così”. “Va avanti da troppo tempo”, ha sostenuto dalla Florida dopo che qualche ora prima aveva detto alla rete americana di non essere soddisfatto dell’ultima proposta di Teheran e dopo che ancora prima dalla Casa Bianca aveva affermato che le opzioni sull’Iran si riducono alla scelta tra una forte escalation militare e il raggiungimento di un accordo
Trump: «Tradimento dire che Usa non stanno vincendo»
Per Donald Trump è “un atto di tradimento” il fatto che qualcuno dica che gli Stati Uniti non stanno “vincendo” nel conflitto contro l’Iran. Il presidente, riporta la Cnn, è intervenuto durante un evento in Florida dopo la notifica dell’Amministrazione Trump al Congresso secondo cui sono “terminate” le “ostilità” con l’Iran, iniziate con le operazioni avviate da Usa e Israele lo scorso 28 febbraio. Secondo una lettera ottenuta dalla rete americana, indirizzata al presidente della Camera Mike Johnson e al presidente pro tempore del Senato Chuck Grassley, il tycoon afferma che “il 7 aprile 2026 ho ordinato un cessate il fuoco di due settimane” ed “è stato da allora prorogato e non c’è stato alcuno scambio di fuoco tra le forze degli Stati Uniti e l’Iran dal 7 aprile”. Così il presidente evita di dover chiedere al Congresso l’autorizzazione a proseguire la guerra, al termine dei 60 giorni durante i quali non era necessaria. Trump ha anche definito “completamente incostituzionale” la legge in materia.
Trump: «Prenderemo controllo di Cuba, portaerei Usa potrebbe fermarsi di ritorno da Iran»
Dopo aver annunciato un inasprimento delle sanzioni americane, Donald Trump è tornato nelle scorse ore a parlare di Cuba, e – con tono scherzoso, come evidenzia la Cnn – ha evocato la possibilità che gli Stati Uniti ne “prendano il controllo”. “È originario di un posto che si chiama Cuba, un posto di cui prenderemo quasi immediatamente il controllo”, ha detto il presidente americano rivolgendosi a una persona tra la folla che lo ascoltava durante un evento in Florida.
Nel suo intervento Trump ha collegato tutto a quanto accade in Medio Oriente. “Prima ne finiremo una, mi piacerebbe concludere il lavoro”, ha affermato, riferendosi all’Iran. “Di ritorno dall’Iran, faremo sì che una delle nostre grandi unità, forse la portaerei Uss Abraham Lincoln, la più grande al mondo, si avvicini, si mantenga a circa 100 metri dalla costa e ci diranno ’molte grazie, ci arrendiamo’”, ha aggiunto, alludendo a quella che – a suo avviso – potrebbe essere una risposta delle autorità cubane, mentre il pubblico rideva. Cuba ha già definito “illegali” e “abusive” le nuove sanzioni annunciate dagli Usa.
