Incendi in Francia e Spagna: Gironda è devastata, si teme per la nuova ondata di caldo

Gli alberi carbonizzati dopo il massiccio incendio che ha già devastato 42.000 ettari di terreno ad Ovest di Bordeaux. Dopo diversi giorni di fiamme ininterrotte, la situazione è rimasta sostanzialmente stabile nella notte tra il 26 e il 27 giugno, ma le autorità temono l’arrivo di un’ondata di caldo che potrebbe peggiorare le cose. Meteo-France ha previsto un’altra probabile ondata di calore dal 28, con picchi fino a 40 gradi centigradi e venti un po’ meno forti ma più asciutti.

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Gli sfollati

Nel dipartimento della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, il totale degli sfollati è arrivato a oltre 220.000. Sono state ordinate evacuazioni nelle città situate a Sud-Est del bacino di Arcachon e nei pressi della città di Bordeaux (Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios, Cestas).

Venti mutevoli e raffiche, oltre alle condizioni di siccità e caldo estremo che perdurano da settimane, hanno complicato gli ingenti sforzi per contenere la propagazione del gigantesco rogo che imperversa senza controllo da metà della settimana scorsa.

Le compagnie assicurative copriranno le spese di ricollocamento per le persone evacuate a causa degli incendi che interessano i dipartimenti della Gironda, delle Landes e del Var: è quanto annunciato dal ministro francese dell’Economia, Roland Lescure. Questa ’misura eccezionale’, concordata con la federazione di categoria France Assureurs, sarà valida fino a tre settimane – a prescindere dal fatto che le abitazioni abbiano subito danni – ha precisato il ministro. La parte nord del Bassin d’Arcachon è tra i paesaggi più belli e frequentati di Francia, tra dune di sabbia fina e pinete sconfinate duramente colpite dalle fiamme.

Situazione in Spagna

La vicepremier terza e ministra della Transizione ecologica spagnola, Sara Aagesen, ha affermato che a partire da domani il rischio di incendi sarà “molto elevato” e che probabilmeSituazione in Spagnante avrà inizio la quarta ondata di caldo dell’estate in Spagna. La ministra, in un’intervista alla radio nazionale Rne, ha rimarcato che la situazione degli otto incendi attualmente attivi nel Paese è “molto complessa”. “Stiamo parlando di almeno 153.000 ettari” bruciati, “sei volte di più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, ha detto, ricordando che nel caso del rogo che sta colpendo la zona di Avila sono andati distrutti 50.000 ettari. “E’ l’incendio più esteso della storia recente”, ha ricordato.

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