Benjamin Netanyahu sta spingendo per riprendere gli attacchi su vasta scala contro l’Iran e, all’inizio di ottobre, aveva ordinato alle forze armate israeliane di pianificare una nuova grande offensiva. Una mossa che rischia di far precipitare nuovamente la regione in una guerra su vasta scala.
Secondo tre fonti a conoscenza della questione, riporta il Financial Times, l’esercito israeliano aveva preparato una campagna di bombardamenti della durata di diversi giorni, prevista per il fine settimana del 10 ottobre. Gli obiettivi avrebbero incluso infrastrutture civili, come le centrali elettriche, oltre a impianti nucleari e obiettivi legati al regime iraniano.
L’operazione non è stata infine autorizzata. Secondo le fonti, a impedirne l’avvio sarebbe stata l’opposizione del presidente statunitense Donald Trump, contrario a riaprire il conflitto prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma il 3 novembre.
Israele: appello Idf contro discorso Netanyahu a cerimonia diplomi cadetti
Le Forze di Difesa Israeliane starebbero cercando di far annullare il discorso del primo ministro Benjamin Netanyahu previsto per mercoledì alla cerimonia di consegna dei diplomi ai cadetti, a causa di timori di una sua strumentalizzazione a fini elettorali. Lo riportano Channel 13 e Haaretz, spiegando che i militari si sono rivolti al ministero della Giustizia per ottenere istruzioni precise su come agire. Le Forze di Difesa Israeliane si sono rivolte anche alla Commissione Elettorale Centrale.
Iran non consegnerà uranio, Usa escludono attacchi prima elezioni midterm
L’Iran non consegnerà il suo uranio arricchito, respingendo le proposte di trasferire circa 400 kg di materiale nucleare in Russia. L’annuncio, come riporta Al Jazeera, giunge mentre il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, è in visita a Teheran per promuovere una mediazione tra Iran e Stati Uniti. I funzionari iraniani insistono sul fatto che Washington debba ricostruire la fiducia prima che i negoziati possano riprendere, citando i precedenti attacchi statunitensi durante i colloqui diplomatici e rifiutandosi di scendere a compromessi sulla proposta formulata da Teheran. Nel frattempo, la Casa Bianca ha dichiarato ad Al Jazeera che gli Stati Uniti non hanno intenzione di attaccare l’Iran prima delle elezioni di midterm del 3 novembre. Tuttavia, resterebbero dubbi sulle intenzioni di Washington, alla luce del dispiegamento di tre portaerei statunitensi nella regione e della visita del Segretario alla Difesa Pete Hegseth in Israele.
