La Bulgaria al voto per le ottave elezioni anticipate in cinque anni

In Bulgaria dalle 7 locali, le 6 italiane, si sono aperti i seggi per le elezioni parlamentari anticipate, che vedono favorito il neocostituito partito ’Bulgaria Progressista’ dell’ex presidente della Repubblica Rumen Radev. Si tratta dell’ottavo voto anticipato negli ultimi cinque anni, segno di una elevata instabilità politica legata a un parlamento tradizionalmente molto frammentato, incapace di determinare maggioranze solide in grado di garantire governi stabili e duraturi.

Per i 240 seggi dell’Assemblea unicamerale di Sofia sono in lizza 24 partiti e coalizioni, cinque dei quali, stando ai sondaggi della vigilia, dovrebbero superare lo sbarramento del 4%. Tutte le agenzie demoscopiche danno per scontata la vittoria di ’Bulgaria Progressista’ di Radev col 33% circa, cioè senza una maggioranza assoluta.

Nel gennaio scorso Rumen Radev (62 anni) in un atto senza precedenti, annunciò le sue dimissioni rinunciando all’incarico, dichiarando di voler scendere in campo per «distruggere il modello oligarchico e combattere la mafia infiltratasi in tutti i livelli di governo del Paese». Radev, ex comandante dell’aeronautica, ha dichiarato due giorni fa che «non si deve prestare aiuto militare all’Ucraina».

«Non sono filo-russo, ho una posizione filo-bulgara, cioè realistica». Su Kiev, «si stanno prendendo decisioni avventate, che non tengono conto delle conseguenze. Questo sta portandola Bulgaria e l’Ue verso una crisi».

Bulgaria, urne aperte nel Paese per l’ottava volta in cinque anni

Probabile sconfitta dei conservatori del Gerb

La novità nel voto di oggi, sarebbe, secondo le agenzie, il ’tramonto’ dei conservatori del Gerb, che hanno dominato la politica bulgara per oltre un decennio. Altra grande novità potrebbe essere la previsione che per la prima volta il Partito socialista (Bsp) rischia di restare fuori dal parlamento.

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