La Ue voterà su nuovo prestito a Kiev da 90 miliardi

«Alla luce dei recenti sviluppi, la Presidenza ha inserito all’ordine del giorno della riunione Coreper II di mercoledì 22 aprile, come punto non oggetto di discussione (e quindi in votazione, ndr), la modifica del regolamento del Quadro Finanziario Pluriennale, ultimo elemento necessario per consentire l’erogazione del prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina». Lo annuncia un portavoce della presidenza cipriota. «Una volta approvata dal Coreper, verrà avviata una procedura scritta per la sua adozione definitiva», viene aggiunto in merito al via libera al prestito, finora bloccato dall’Ungheria.

Adesione all’Ue

La commissaria europea all’Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo in Ungheria possa sbloccare l’iter per l’ingresso di Kiev in Ue. «Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell’Ucraina all’Ue:siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali», ha detto la slovena in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo. «Solo due settimane fa – ha aggiunto – la Verkhovna Rada ha approvato importanti leggi. Ciò sbloccherà ulteriori 2,7 miliardi di euro di sostegno al bilancio nell’ambito del Fondo per l’Ucraina. Questo è un momento cruciale per stabilizzare il fabbisogno di liquidità dell’Ucraina. La sessione della Rada di fine aprile offre un’ulteriore opportunità per consolidare questo trend positivo». “Prevediamo inoltre che, non appena il petrolio riprenderà a fluire nell’oleodotto Druzhba, cosa che potrebbe accadere questa settimana, saremo in grado di fornire all’Ucraina il prestito di 90 miliardi di euro tanto atteso” ha concluso.

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