Le Pen all’Eliseo? Tra poco la Corte d’appello di Parigi deciderà sulla candidabilità

La quarta e forse ultima corsa di Marine Le Pen alla presidenza francese potrebbe essere decisa oggi in un’aula di tribunale a Parigi.

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La leader storica dell’estrema destra francese, 57 anni, saprà se la Corte d’appello le aprirà la strada per candidarsi alle elezioni presidenziali del prossimo anno o se confermerà l’interdizione elettorale di cinque anni che potrebbe mettere fine alle ambizioni presidenziali coltivate per oltre un decennio.

La condanna per appropriazione indebita e l’ineleggibilità

Il futuro politico di Le Pen è rimasto sospeso dallo scorso anno, quando è stata riconosciuta colpevole di appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo – tra il 2004 e il 2016 – per aver fatto lavorare alcuni assistenti per il suo partito, il Rassemblement National (RN), anzichè per l’Eurocamera. È stata condannata a 4 anni di carcere di cui due con la condizionale, e a 5 anni di ineleggibilità.

Per partecipare alla corsa alla successione del presidente Emmanuel Macron nella primavera del 2027, Le Pen ha bisogno che il collegio di tre giudici annulli o riduca in modo significativo l’interdizione. Se la giudice della Corte d’Appello confermerà una condanna ad oltre 2 anni di ineleggibilità, la corsa all’Eliseo le diventerebbe impossibile.

La lunga corsa all’Eliseo

La decisione arriva in un momento in cui Le Pen non è mai apparsa così vicina all’Eliseo, dopo tre campagne presidenziali e due sconfitte al ballottaggio contro Macron. Ma anche in caso di esclusione dalla corsa, non è chiaro se le possibilità del suo partito ne risentirebbero: il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, 30 anni, è stato indicato come suo possibile sostituto e in alcuni primi sondaggi risulta almeno altrettanto forte.

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