Mps, al via l’assemblea dei soci per il rinnovo della governance

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A Siena l’atteso appuntamento che deciderà le sorti di Mps: duello tra la lista del Cda e quella sostenuta da Plt Holding

Per la lista Plt Holding l’ok di Norges e BlackRock

Sul fronte opposto, la lista Plt Holding (famiglia Tortora, 1,5%) conta sull’appoggio già espresso da Norges Bank (3,1%) e il possibile sostegno di BlackRock (4,98%), anche se resta incerto il peso effettivo dei voti.

La lista del Cda conta sull’appoggio dei Proxy e Vanguard

La lista del Cda uscente punta a una soglia attorno al 30% dei voti in assemblea, grazie al sostegno di molti investitori istituzionali, spesso allineati ai proxy advisor Iss e Glass Lewis, favorevoli alla compagine del board seppur con alcune riserve sui nomi proposti. A questo fronte si aggiunge il peso di Caltagirone (13,5%) e il possibile appoggio del fondo Vanguard (circa 3%), che sarà confermato solo in assemblea.

Attesa a Siena per l’avvio dei lavori assembleari

Si riunisce oggi a Siena l’assemblea degli azionisti di Banca Mps, cui toccherà decidere il rinnovo della governance per il prossimo triennio. In campo per conquistare la maggioranza del Consiglio, e i posti di vertice, sono due liste: quella promossa dal Consiglio uscente, che può contare sul favore dei proxy advisor Iss e Glass Lewis, e che propone come ceo designato l’ex ceo di Cdp Fabrizio Palermo e la riconferma del presidente uscente Nicola Maione. Ad affiancarli, figure di esperienza bancaria come Corrado Passera e Carlo Vivaldi.

Dall’altra parte, c’è la lista promossa dal piccolo azionista Plt Holding, che fa capo alla famiglia Tortora, titolare dell’1,5% del capitale: a guidarla, il ceo uscente di Mps, Luigi Lovaglio, e l’ex UniCredit Cesare Bisoni.

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