(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Avvio poco mosso per le Borse europee nella prima seduta di una settimana che sarà particolarmente ricca da un punto di vista macro e che vedrà le riunioni di tutte le principali banche centrali. La Banca del Giappone si riunirà martedì per decidere se tagliare o meno i tassi. Mercoledì sarà la Federal Reserve a decidere sul tasso di interesse di riferimento, dopo aver operato l’ultimo taglio al costo del denaro nella seconda metà del 2025. Si tratta dell’ultima conferenza stampa ufficiale del presidente della Fed Jerome Powell, con Kevin Warsh, scelto del presidente Trump per succedere a Powell, che dovrebbe essere confermato nella carica dal Senato degli Stati Uniti prima della prossima riunione di politica monetaria della Fed a metà giugno. Giovedì sarà poi la volta di Bce e Banca d’Inghilterra. Sul fronte macroeconomico sarà la settimana dei Pil, con la pubblicazione dei dati di Eurozona e Stati Uniti prevista per giovedì. Sempre giovedì, in Eurozona verrà diffuso il dato preliminare sull’inflazione di aprile.
Intanto, gli occhi degli investitori restano puntati sulla situazione in Medio Oriente, dopo che l’ultima tornata di colloqui di pace in Pakistan è stata annullata e il Presidente Trump ha dichiarato che eventuali ulteriori negoziati con l’Iran potrebbero svolgersi per telefono. L’Iran può contattare gli Stati Uniti se vuole negoziare la fine del conflitto: “Può chiamarci”, ha detto il presidente Trump a ‘The Sunday Briefing’ di Fox News, aggiungendo che qualsiasi colloquio sarebbe condotto telefonicamente.
In questo quadro, entra nel vivo la stagione delle trimestrali, in particolare negli Usa con tutte le principali società tech (ad eccezione Nvidia attesa il prossimo 20 maggio) che pubblicheranno i conti. In particolare, mercoledì saranno diffusi i numeri di Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft, indicatori chiave del sentiment che circonda il settore dell’intelligenza artificiale, che hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato complessiva di 11,6 miliardi di dollari, pari a oltre il 19% dell’intero S&P 500. In Europa dove saranno sotto la lente il settore bancario e quello energetico.
Petrolio continua la corsa al rialzo
Il buono stato di salute del comparto tecnologico, trainato dai risultati dei principali player internazionali di chip per AI e il ritrovato ottimismo su una evoluzione positiva della crisi tra Iran e Stati Uniti, di questa mattina la proposta di Teheran per un accordo su Hormuz, hanno spinto, secondo diversi analisti, le contrattazioni di inizio settimana alla Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei è salito dell’1,38% a 60.537,36 punti, chiudendo per la prima volta sopra i 60 mila punti e raggiungendo così un massimo storico. I titoli del settore elettronico hanno trainato i rialzi, con Fanuc e Keyence in rialzo del 16% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è aumentato di 3 punti base, attestandosi al 2,465%.
Euro/dollaro poco mosso, cala Bitcoin
Poco mossi i cambi tra le principali valute. L’euro-dollaro si assesta sui 1,1718 (+0,01%), l’euro-yen a 186,814 (invariato ), il dollaro-yen a 159,42 (+0,05). Perde quota il Bitcoin a 77502 dollari (-1,15%). Piatti i metalli preziosi, con l’oro spot a 4.712 dollari l’oncia (+0,06%) e l’argento spot a 75,8 dollari (+0,2%). Sul fronte energetico, è in salita anche il gas naturale a 45,325 euro al mwh (+1,03%).
