Prosegue il sell-off sul tech dopo crollo Broadcom, St in coda a Milano

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Continua il sell-off sui titoli tecnologici dopo le indicazioni deludenti di Broadcom sulle vendite di chip per l’intelligenza artificiale, che hanno riacceso i dubbi sulla tenuta del comparto dell’AI. Prova ne è che alla vigilia il Nasdaq ha chiuso in negativo (e oggi i future sono in calo) mentre Tokyo (-1,3%) e il Kospi coreano (5,5%) hanno già chiuso la seduta in rosso, appesantiti dai titoli tech.

Il produttore americano di chip ha infatti disatteso le aspettative del mercato, stimando per il terzo trimestre fiscale ricavi per 16 miliardi di dollari (contro stime a 17,2 miliardi) e vendite di chip per l’AI a 56 miliardi nell’intero esercizio (contro stime per 57,6 miliardi). L’outlook deludente ha pesato non solo sull’andamento del titolo di Broadcom (che ha chiuso in calo del 12,6% nelle precedente seduta del 4 giugno), ma su tutto il settore tech. Così, dopo i cali di ieri, proseguono le vendite sui titoli europei del settore, con StMicroelectronics che a Milano e a Parigi cede più del 3% , portandosi in coda al Ftse Mib, mentre a Francoforte Infineon retrocede di circa 5 punti percentuali durante la mattina e Schneider Electric perde circa il 2 er cento. In rosso anche i big quotati ad Amsterdam, Asm International, Be Semiconductor e Asml Holding-

«I risultati deludenti di Broadcom hanno innescato prese di profitto nell’intero settore dei semiconduttori e hanno dato agli investitori un motivo per fermarsi dopo il recente rialzo alimentato dall’intelligenza artificiale», osserva Fiona Cincotta di City Index. «I risultati di Broadcom suggeriscono che le aspettative degli investitori potrebbero aver superato i fondamentali», aggiunge, mentre i timori di una bolla speculativa legata all’AI continuano a dominare il mercato.

Eppure, nonostante tutti i titoli del settore in questa seduta (venerdì 5 giugno) siano in calo, va sottolineato che il bilancio da inizio anno resta più che positivo, con St che in sei mesi ha guadagnato oltre il 185% sia a Milano che a Parigi, Infineon oltre il 110% a Francoforte, mentre ad Amsterdam da inizio anno Asml è avanzata di quasi il 60%. Asm di oltre il 65% e Be Semiconductor di oltre il 100 per cento.

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