Acque burrascose per Risanamento. Peggiora lo stato patrimoniale e il gruppo immobiliare deve «prendere provvedimenti con la massima urgenza». Il cda – che si è riunito ieri – ha esaminato i conti preliminari dai quali emerge «un peggioramento della già critica situazione patrimoniale», si legge in una nota.
Le cause sono principalmente «le perdite maturate nell’esercizio 2020 (pari a 32,75 milioni), lo slittamento del riassetto del fondo MSG Heartbeat a cui si lega il maxi-progetto di Milano Santa Giulia (che complessivamente vale circa 154 milioni di euro), nonché l’assenza di un rafforzamento patrimoniale e la richiesta di proroga dell’esecuzione dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners.
«L’esatta entità delle perdite è in corso di definizione – precisa una nota – ma il cda ha dato mandato a che, anche mediante l’ausilio dei propri consulenti, siano intraprese con la massima urgenza tutte le attività necessarie affinché il cda previsto per il 28 ottobre possa assumere senza indugio i provvedimenti previsti dalla legge».
Nel dettaglio, il deterioramento patrimoniale, si legge in una nota, è riconducile principalmente alle perdite maturate nell’esercizio 2020 (pari a euro 32,7 milioni), già oggetto di “sterilizzazione” ai sensi della normativa emergenziale Covid-19, come da comunicato stampa del 5 agosto 2026. A ciò si aggiunge al perdurante slittamento dell’avveramento degli eventi futuri e incerti cui è subordinato il perfezionamento della più ampia e nota operazione di riassetto del fondo MSG Heartbeat e così dello Step-In, nonché all’assenza di un rafforzamento patrimoniale della società, nell’ambito della quale sì è inserita la richiesta di proroga dell’esecuzione dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners Spa nei confronti della società.
Con riferimento all’accordo veicolo B&P, allo Step-In e all’impegno assunto da Bizzi & Partners Spa – si legge – Risanamento, «pur mantenendo aperte le discussioni» con i soggetti predetti, «si è riservata di valutare», parallelamente alle verifiche patrimoniali sopra descritte, «la concessione al veicolo B&P e così a Bizzi & Partners Spa», di una eventuale ulteriore proroga dei termini e condizioni degli impegni in essere tra le parti. La società ricorda che l’eventuale esecuzione dello Step-In «determinerebbe un miglioramento del profilo patrimoniale». Allo stato «non vi è tuttavia certezza circa il verificarsi delle condizioni cui lo Step-In è subordinato, né circa i relativi tempi ed esito», conclude la nota.
