Tecnologici globali in caduta libera, a Milano la peggiore Technoprobe

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Vendite pesanti sui tecnologici europei, che raccolgono il testimone dal crollo del comparto in Asia (Nikkei -4,9%) e dalla debolezza del Nasdaq della vigilia (-1,9%). Sul FTSE MIB di Milano Stmicroelectronics e Prysmian sono in forte calo, dopo essere state fermate per eccesso di ribasso nelle prime battute, ma la peggiore è Technoprobe che cede quasi dieci punti. Non va meglio nel resto del comparto europeo: ad Amsterdam Asml perde il 6,4%, Asm -9,6% a 745 euro; a Francoforte, invece, Infineon arretra di circa il 9,4% sui 50 euro. In generale, lo Stoxx 600 europeo del comparto lascia sul terreno oltre il 3,3%.

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Il movimento, come dicevamo, segue la brusca correzione asiatica, con le vendite concentrate sui semiconduttori e trainate dai crescenti dubbi di ritorni sufficienti a giustificare gli investimenti di portata epocale sull’intelligenza artificiale. «Il Kospi ha una dinamica preoccupante con una perdita in due settimane del -22%», osserva David Pascucci di Xtb, che nota come il Nikkei adesso «punta i minimi di settembre». Il sell-off segue la frenata di Wall Street dopo un’inflazione Usa superiore alle attese, che ha riavvicinato lo spettro di una stretta Fed: tassi più elevati, infatti, aumentano il costo del capitale e alimentano i dubbi sulla sostenibilità degli enormi investimenti destinati ai data center.

A frenare le vendite non sono bastati neppure i numeri della taiwanese Tsmc, «che batte le stime di utili e ricavi», ha spiegato Pascucci. I ricavi del terzo trimestre sono saliti del 50% a 46,7 miliardi di dollari e l’utile netto del 69% a 23,59 miliardi, con una domanda sostenuta in particolare da Nvidia e Apple. «Performance incredibili trainate da una forte domanda da parte dei clienti», sottolinea Pascucci, mentre il gruppo ha confermato investimenti annuali per 60-64 miliardi di dollari. Banca Akros sottolinea inoltre che la guidance Tsmc per il quarto trimestre, con ricavi a circa 53,3 miliardi di dollari al punto medio della forchetta, è « leggermente migliore del consenso, e i messaggi confermano una solida domanda legata all’AI e una catena di fornitura degli strumenti ancora tesa, in linea con i commenti di Asml» della vigilia, scrivono gli analisti. Il management prevede infatti che la domanda continui a crescere e rimanga superiore all’offerta.

Non sono stati sufficienti a convincere gli operatori neanche i segnali positivi giunti da Anthropic, che ha illustrato agli investitori ricavi del terzo trimestre in forte crescita per circa 16,8 miliardi di dollari. La società dovrebbe avviare il marketing per una possibile Ipo a Wall Street «nella seconda settimana di novembre», secondo Banca Akros, che indica una valutazione tra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari, «anche se restano preoccupazioni sulla redditività e sul contesto competitivo», osserva Banca Akros.

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