Ryanair taglia le stime di traffico a causa del caro carburante

Il caro petrolio legato alla guerra in Iran sta iniziando a ridisegnare gli equilibri del trasporto aereo europeo. Ryanair, tra le compagnie più esposte positivamente sul fronte della copertura del carburante, ha deciso di ridurre il proprio obiettivo di traffico per l’esercizio fiscale 2027, portandolo a 214 milioni di passeggeri dai precedenti 216 milioni.

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La scelta punta soprattutto a contenere le perdite previste nella stagione invernale e a limitare l’esposizione al costo del carburante acquistato senza copertura. L’inverno rappresenta tradizionalmente il periodo più difficile per le compagnie aeree europee e l’impennata delle quotazioni del jet fuel rischia ora di amplificare le perdite.

Secondo Ryanair, se i prezzi elevati del petrolio dovessero protrarsi fino all’estate 2027, le tariffe dei collegamenti a corto raggio in Europa potrebbero aumentare in modo significativo.

La compagnia irlandese avverte inoltre che i vettori meno protetti dalle oscillazioni del prezzo del carburante potrebbero essere costretti a ridurre ulteriormente la capacità o, nei casi più critici, potrebbero addirittura non riuscire a superare la prossima stagione invernale.

Ryanair parte da una posizione relativamente favorevole. La società ha infatti coperto circa l’80% del fabbisogno di jet fuel fino a marzo 2027, a un prezzo di circa 67 dollari al barile. Il carburante per l’aviazione viene invece attualmente indicato dalla compagnia intorno ai 140 dollari al barile.

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