
La variabile eBay
È qui che la storia di GameStop si allontana definitivamente da quella di un normale retailer. La società ha investito quasi 5 miliardi di dollari in eBay, costruendo una partecipazione vicina al 10% del capitale. Quest’anno GameStop ha cercato addirittura di acquisire l’intera eBay, senza riuscirci, e ha successivamente mantenuto una partecipazione significativa nella società. La combinazione tra l’esposizione crescente di GameStop ai collectibles e la piattaforma di e-commerce di eBay potrebbe creare, almeno in teoria, opportunità di collaborazione nel mercato delle trading card e dei prodotti da collezione.
Da relitto del retail a società finanziariamente più forte
Per capire come GameStop sia arrivata a questo punto bisogna tornare al 2020. All’epoca la società appariva come uno dei casi più evidenti di difficoltà del retail tradizionale: una rete di negozi fisici, fortemente esposta alla vendita di videogiochi, proprio mentre il settore si spostava verso download digitali e distribuzione online.
In quel contesto Ryan Cohen, imprenditore e fondatore di Chewy (pet e-commerce), iniziò ad accumulare una partecipazione significativa in GameStop, arrivando vicino al 10% del capitale, e criticò pubblicamente il management. La sua tesi era che GameStop dovesse cambiare radicalmente approccio, sfruttando maggiormente il digitale e il rapporto diretto con i consumatori.
Poi arrivò il 2021. La combinazione tra una posizione short molto elevata da parte di alcuni hedge fund e l’afflusso di acquisti da parte di piccoli investitori, soprattutto attraverso comunità online come Reddit e WallStreetBets, provocò uno degli short squeeze più spettacolari della storia recente dei mercati.
Il titolo, partito da pochi dollari, arrivò a sfiorare i 500 dollari intraday.
