Tesla quasi dimezza l’utile del terzo trimestre, ma dati migliori delle attese

Tesla registra risultati per il terzo trimestre superiori alle attese, a dispetto del fatturato del settore automobilistico in calo del 3% su base annua. I titoli della compagnia guidata da Elon Musk, in calo del 14% quest’anno, segnano rialzi dell’1,61% nelle contrattazioni after hours. L’utile è di 787 milioni (-42,7%), pari a 48 centesimi per azione contro i 43 centesimi previsti, su un fatturato di 28,05 miliardi di dollari (27,9 miliardi previsti). I dati sono stati diffusi all’indomani dei giudizi di Musk agli investitori, nella conference call trimestrale di SpaceX, che sarebbe una “buona idea” fondere le sue due società.

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La ripresa delle consegne di veicoli e la crescita della divisione dedicata allo stoccaggio di energia hanno sostenuto le vendite, nonostante gli ingenti investimenti in intelligenza artificiale e robotaxi abbiano pesato sugli utili.

Gli investimenti in conto capitale (capex) nel terzo trimestre si sono attestati a 4,73 miliardi di dollari, a fronte di una previsione di circa 7,5 miliardi. Per confronto, nel secondo trimestre la cifra era stata pari a 5,79 miliardi di dollari, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente si era fermata a 2,25 miliardi.
Il flusso di cassa disponibile (free cash flow) nel trimestre conclusosi a settembre è stato pari a 1,53 miliardi di dollari, contro una previsione che ipotizzava invece un “bruciamento” di cassa (cash burn) di 4,92 miliardi.

Nel terzo trimestre, Tesla ha consegnato 486.532 veicoli, superando le aspettative di Wall Street, che prevedevano circa 461.100 unità. Il dato sulle consegne segna un calo di circa il 2% rispetto all’anno precedente.

Per il secondo trimestre consecutivo, le consegne hanno superato la produzione — attestatasi a 464.391 veicoli — di oltre 22.000 unità, portando a una riduzione delle scorte. Secondo i dati di Visible Alpha, Wall Street prevede circa 1,77 milioni di consegne per il 2026.

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