Tesla-SpaceX, ipotesi fusione da 3.500 miliardi. Cosa pensa il mercato

L’ipotesi di una fusione tra Tesla e SpaceX acquista consistenza dopo che Elon Musk ha confermato l’istituzione di comitati indipendenti incaricati di valutare l’operazione. L’integrazione darebbe vita a un colosso tecnologico con una capitalizzazione complessiva di circa 3.500 miliardi di dollari, attivo nell’intelligenza artificiale, nella robotica, nelle telecomunicazioni satellitari e nell’industria spaziale. Secondo Barclays, come riporatto da Reuters, lo scenario più probabile prevede l’acquisizione di Tesla da parte di SpaceX attraverso uno scambio azionario, senza esborso di liquidità. La banca attribuisce alle due società valutazioni rispettivamente di circa 2.100 e 1.500 miliardi di dollari e ritiene che l’operazione potrebbe essere annunciata entro la fine dell’anno oppure nei successivi 6-12 mesi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il principale razionale industriale sarebbe l’integrazione delle tecnologie AI, dei robotaxi, dei robot umanoidi Optimus e del progetto Terafab per la produzione di semiconduttori. Barclays evidenzia anche le possibili sinergie finanziarie: secondo le stime di consensus citate dalla banca, Tesla potrebbe generare 12 miliardi di dollari di free cash flow nel 2030, a fronte di un assorbimento di 17 miliardi previsto per SpaceX, che dovrebbe raggiungere un flusso di cassa positivo soltanto nel 2031. La fusione consentirebbe quindi di utilizzare parte della capacità finanziaria di Tesla per sostenere gli ingenti investimenti del gruppo spaziale.

Anche RBC Capital Markets considera convincente l’integrazione, soprattutto per le sinergie nei semiconduttori, nei sistemi di accumulo energetico Megapack e nelle infrastrutture AI. La banca ha alzato il prezzo obiettivo di Tesla da 475 a 500 dollari per azione, includendo un premio legato alla possibile operazione. RBC ipotizza che SpaceX possa riconoscere agli azionisti Tesla un premio del 20-30%, mentre una propria simulazione valuta la società automobilistica circa 480 dollari per azione e il gruppo combinato intorno a 3.740 miliardi di dollari.

Tra le altre valutazioni, Yorkville Ives & Co. ritiene che per ottenere il consenso degli azionisti Tesla potrebbe essere necessaria un’offerta vicina a 550 dollari per azione. Restano tuttavia ostacoli significativi, soprattutto sul fronte della governance e delle autorizzazioni. Secondo Barclays, Musk potrebbe controllare circa il 56% dei diritti di voto della nuova società, pur detenendone soltanto il 37% del capitale economico. La fusione richiederebbe inoltre l’approvazione degli azionisti e un attento esame delle implicazioni regolamentari e di sicurezza nazionale, considerando i contratti militari di SpaceX e la presenza industriale di Tesla in Cina. Nonostante il forte interesse del mercato, nessun accordo definitivo è stato ancora annunciato.

Source link