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Piano Trump non prevede necessariamente scorta navi marina Usa
Iran, Islamabad: «Telefonata fra Dar e Araghchi»
Il ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano Seyed Abbas Araghchi ieri sera, durante la quale entrambe le parti hanno discusso della situazione regionale e degli sforzi diplomatici in corso da parte del Pakistan. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri pakistano.
Hormuz, piano Trump non prevede necessariamente scorta navi marina Usa
Il Project Freedom annunciato dal presidente Usa Donald Trump per far uscire le navi bloccate nello Stretto di Hormuz non richiederebbe necessariamente la scorta diretta delle unità della marina statunitense ai mercantili. Lo ha riferito Axios citando due funzionari americani.
Trump aveva annunciato in precedenza l’Operation Freedom per liberare le navi ferme nello Stretto di Hormuz, con avvio previsto stamani, ora del Medio oriente. Il Comando centrale degli Stati uniti, Centcom, ha indicato che il sostegno militare americano all’operazione nello stretto comprenderà cacciatorpediniere, aerei e 15mila militari.
Iran: «Qualsiasi interferenza Usa a Hormuz sarà considerata violazione del cessate il fuoco»
Un alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi tentativo statunitense di interferire nello Stretto di Hormuz una violazione del cessate il fuoco, secondo quando riporta l’Afp. “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il commento è giunto dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un piano per la scorta di navi da parte delle forze statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato, a partire da lunedì.
