Unipol, va in porto l’aumento di capitale da 2,5 miliardi

Va in porto l’aumento di capitale di Unipol da 2,5 miliardi finalizzato all’acquisto da Intesa Sanpaolo di 635 filiali di Mps.

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I numeri

L’offerta in opzione, secondo quanto comunicato dalla società, si è chiusa con la sottoscrizione del 98,42% delle azioni di nuova emissione per un ammontare complessivo di 2,46 miliardi. I pochi diritti di opzione non esercitati, pari a 11.321.451 diritti che permettono di sottoscrivere il restante 1,58% delle nuove azioni offerte, per un controvalore di 39.452.378,40 euro, saranno offerti in Borsa il 28 e il 29 ottobre mentre l’integrale sottoscrizione dell’aumento è in ogni caso assicurata dal consorzio di garanzia composto da Jp Morgan, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Morgan Stanley ed Equita Sim.

I soci

Alla maxi iniezione di liquidità hanno partecipato tutti i grandi azionisti della compagnia, ossia le coop, che avevano già dato il loro supporto in occasione dell’annuncio dell’operazione coprendo già “a parole” metà dell’ammontare. In particolare, quelle aderenti al patto di sindacato «hanno dato integrale esecuzione agli impegni di sottoscrizione» acquistando complessivamente 61.126.720 nuove azioni, per un controvalore complessivo di circa 1,257 miliardi di euro, pari al 50,27% dei titoli offerti.

La ricapitalizzazione, va ricordato, è avvenuta a uno sconto sul Terp del 18,75%. Un livello tutto sommato basso rispetto alla media dei più recenti aumenti lanciati a Piazza Affari.

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