Von der Leyen: «Guerra in Medio Oriente costa 500 milioni al giorno all’Ue»

Cinquecento milioni di euro al giorno. È questo il costo della guerra in Medio Oriente per l’Europa. Come sottolineato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso alla sessione plenaria dell’Eurocamera, «in soli sessanta giorni di conflitto, la nostra spesa per l’import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro». L’emergenza, mette in guardia la presidente, potrebbe avere conseguenze che si faranno sentire «per mesi o addirittura anni».

Priorità è riaprire Hormuz

La leader della Commissione ha poi espresso la posizione dell’Europa sulla guerra nel Golfo Persico: «Tutti noi desideriamo che i cessate il fuoco in Iran e in Libano reggano, con l’obiettivo finale di ristabilire la pace e la stabilità attraverso mezzi diplomatici». L’obiettivo è arrivare a una fine duratura delle ostilità, in modo da ristabilire la «piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza pedaggi».

Von der Leyen ha anche aggiunto che un accordo di pace dovrà necessariamente affrontare il tema del programma nucleare iraniano, e ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ue e partner come Egitto, Libano, Siria e Giordania.

Ridurre la dipendenza energetica europea

Per affrontare questo nuovo contesto, con la seconda crisi energetica in quattro anni, la parola d’ordine secondo la Commissione è “indipendenza”. «La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti», ha dichiarato von der Leyen a Strasburgo. La strategia per liberarsi dalla dipendenza energetica include anche una maggiore cooperazione tra i membri dell’Unione, in modo da evitare conflitti interni tra interessi diversi.

La ricetta della Commissione: rinnovabili, nucleare ed elettrificazione

Nel suo discorso all’Europarlamento, von der Leyen ha citato la Svezia come esempio virtuoso di un mix energetico efficace, con una combinazione di energia rinnovabile e nucleare a coprire la maggior parte del fabbisogno nazionale. Inoltre, la presidente ha sottolineato l’importanza di mettere a punto strumenti di supporto a famiglie e imprese che siano mirati per aiutare i soggetti più vulnerabili. Infine, la Commissione punta ad accelerare il processo di elettrificazione dell’Unione, con un nuovo piano in arrivo entro l’estate.

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